Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
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1999
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451
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Libri e periodici 451
Schiavoni e Ghelardi, oltre naturalmente al già ricordato Sovvertimento dello Stato romano, di cui si aspetta la pubblicazione a cura dell'Arrigoni. Ma di certo interesse potrebbero essere anche la lettura degli epistolari del Bachofen, nonché del pittore boemo Kandler all'amico e protettore P.A. Klar nel periodo 1844-1850.
Se, dunque, è ben comprensibile l'interesse che la pubblicazione della fidaaV sima corrispondenza di Bachofen ha suscitato tra gli studiosi di lingua tedesca, ci si augura che non sia secondo ad esso quello degli storici italiani
ANDREA CIAMPANI
Die Protoko/fe des òsterreicbischen Mìnisterrates 1848-1867, serie V: Die Ministerien Erberyvg Rainer una Mensdorff, voi. IX (9 dicembre 1864*11 luglio 1865), a cura e con introduzione di Stefan Malfer; Wìen, ÒBV Pàdagogischer Verlag 1997 [ma 1998], pp. L-489. S.p.
Il volume del quale si dà qui notizia è quello conclusivo della quinta serie, relativa ai ministeri presieduti dall'arciduca Ranieri e dal conte Mensdorff, dell'edizione dei protocolli del consiglio dei ministri austriaco. Ranieri, figlio dell'omonimo viceré del Lombardo-Veneto, che ha sempre interpretato in modo puramente formale il suo incarico e si è limitato a presiedere le sedute consiliari, viene sostituito alla guida del gabinetto, prima in via provvisorie e poi in via definitiva, dal ministro della casa imperiale e degli esteri, Mensdorff. Ma il nuovo presidente modererà una sola seduta, perché già il 27 luglio 1865 cede il posto a Richard Belcredi, nel cui ministero Mensdorff conserva il dicastero degli esteri. Il passaggio da Ranieri e Mensdorff a Belcredi costituisce una svolta profonda nella storia asburgica del periodo. Esce infatti dalla scena politica austriaca, in seguito alla sconfìtta della sua linea centralista e alla sua incapacità di risolvere la questione ungherese, il ministro di stato Anton von Schmerling, la figura dominante del ministero e di tutta la vita pubblica della monarchia danubiana a partire dalla patente del febbraio 1861. I problemi fondamentali affrontati dal ministero nel periodo compreso tra il dicembre '64 e il luglio '65 sono, come sempre, lucidamente presentati e discussi nel saggio introduttivo di Stefan Malfer. Sul bilancio preventivo per l'anno 1865 si scatena un forte contrasto tra l'imperatore ed il gabinetto da una parte e il Parlamento dall'altra. H Reichsrat non è infatti disposto ad approvare il forte disavanzo previsto e reclama tagli e risparmi sulle spese per l'esercito. Lo scontro tra esecutivo e legislativo, ampiamente documentato dai protocolli e ben analizzato da Malfar, è tipico di un sistema costituzionale ancora fragile e il condizionamento del recente passato neo-assolutista si riflette con grande evidenza nell'inflessibilità di Francesco Giuseppe sulla questione militare.
Il contrasto sul bilancio è una delle manifestazioni del travaglio del giovane costituzionalismo austriaco; l'altro aspetto di questa crisi, ancora più importante perché tocca il nodo fondamentale dell'assetto dello stato, è il problema ungherese. Attraverso l'analisi dei documenti relativi all'abolizione del Provisorìum in Ungheria e alla convocazione della dieta croata il volume offre utilissimi elementi sulla prepa-