Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
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1999
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452
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452 Libri e periodici
razione dcil'Ausgfeicb. Malfèr pubblica su questa materia protocolli non citati da Joseph Redlich nella sua grande opera Das òsttrreichische Staats- und Reicbsproblem e utilizza nell'introduzione importanti rapporti del consigliere di governo Joseph Wo-rafka, direttore dell'ufficio di polizia di Ofen-Pest, ampliando così le fonti disponibili su questa fase centrale della storia polìtico-costituzionale asburgica.
Come sempre i protocolli contengono anche dati sui territori italiani della monarchia. A chiusure politiche che portano, ad esempio, allo scioglimento del consiglio comunale di Trieste, si contrappongono aperture in campo culturale, come la decisione, ritenuta indispensabile dopo quanto fatto per i festeggiamenti in onore di Schiller, di concedere due borse di studio a studenti padovani, per consentire loro di partecipare alle onoranze tributate da Firenze a Dante.
Anche questo volume contiene nella sua prefazione una dolorosa notizia riguardante un collaboratore dell'edizione dei protocolli, quella della scomparsa, avvenuta a Budapest il 6 ottobre 1997, del grande storico ungherese Peter Hanàk. Subito prima che sull'Europa e sul suo paese calasse la cortina di ferro, Hanàk aveva trascorso un anno a Roma, frequentando i corsi di Federico Chabod e di Alberto M. Ghisalberti; i suoi contatti con l'Italia, in particolare con Leo Valiani e Franco Valseceli!, erano ripresi ai primi segni del disgelo politico ed ideologico. Hanàk è stato un interprete lucido e geniale della storia sofferta e tormentata dell'Europa centro-orientale. L'autore di queste pagine ricorda ancora, a più di trent'anni di distanza, l'impressione suscitata in lui dal primo lavoro di Hanàk che ebbe occasione di leggere, uno straordinario e innovativo saggio sulla posizione dell'Ungheria nella duplice monarchia, una delle tante opere con le quali lo storico ungherese ha lasciato il suo segno profondo e inconfondibile negli studi asburgici. L'importanza della lunga opera storica di Hanàk trova una conferma anche nei tanti riferimenti ad essa contenuti in questo volume dell'edizione dei protocolli, che illustrano tra l'altro un tema della cui centralità nella storia asburgica lo studioso ungherese era ben consapevole, quello del cammino verso il compromesso con l'Ungheria.
ANGELO ARA
ANTONIO CERVONE, La figura e l'opera del gattono Elia della Croce', Gaeta, Quaderni della Gazzetta di Gaeta, n. 40, 1997, in 8, pp. 362. L. 40.000.
La storia dell'Ottocento italiano ha risvolti in massima parte sconosciuti, non solo perché poco si è indagato con rigore sulla materia, ma soprattutto perché le polemiche che vi si sono intrecciate e la mala informazione determinata dalle tensioni del potere politico hanno talmente imbrogliato la matassa che risulta veramente difficoltoso ritrovarne i capi. Le difficoltà, quindi, non sono poche per chi si accinge a lavorare con serietà per approdare in termini di verità storica a risultati soddisfacenti: volessimo noi fare un esempio pertinente quanto motivato, il riferimento cadrebbe subito sulla controversia Chiesa-Stato al tempo di Pio IX, la questione sulla quale, a decantazione avvenuta, le prime luci cominciano ad accendersi.