Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <1999>   pagina <454>
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454 Libri e periodici
Non può non darsi la pregnanza che ha, in tutto il ragionamento aperto con competenza dal Cervone, all'opera culturale portata avanti dal della Croce in ispecie come componente autorevole della Commissione conservatrice dei monumenti ed oggetti di antichità e belle arti di Tetra di Lavoro, che ha sede in Capua ed ha per segretario l'illustre Gabriele Jannelli, fondatore del Museo Campano. E significativo che al della Croce per questa sua attività venga conferita la cittadinanza onoraria di Capua. Né può tacersi il suo impegno di storico, tant'è che opiniamo che delle sue sudate carte abbiano approfittato studiosi locali un tantino scoscienziari.
Che contributi del genere, come quello del Cervone, vengano ad aprire squarci di luce nella nebbia fìtta, che caratterizza gli studi sulle vicende storiche e sui perso­naggi dell'Ottocento italiano, è assai positivo: costituiscono oltre tutto incitamenti validi ad affrontare argomenti di tale tipo, i quali possiamo definire difficoltosi per ragioni intrinseche ed anche di opportunità, ma sono fascinosi per la materia che in­vestono e per le metodologie nuove di analisi cui offrono buon campo di sperimen­tazione.
GAETANO AMDRISANI
FIORENZA TARICONE, L'associazionismo femminile in Italia dall'Unità al fascismo, pre­fazione di Marina Addis Saba (Unipolis / La città comune - 2); Milano, Edi­zioni Unicopli, 1996, in 8, pp. 222. L. 30.000.
Fiorenza Taricone ha da tempo incentrato le sue ricerche sull'associazionismo femminile, raccogliendo con profitto la tradizione di Women's Studies che dalla fine degli anni '70 si è rapidamente propagata nel nord America e nell'Europa occi­dentale. H nuovo interesse storiografico ha in generale fornito significativi contributi utili a chiarire la quantità, la tipologia, le finalità e i risultati delle diverse associa­zioni femminili. Anche l'Italia conta ormai decine di titoli che, malgrado la difficoltà di reperire fonti archivistiche e la limitata bibliografia di riferimento, ricostruiscono la vita di numerose associazioni, dagli statuti ai congressi, dalle difficoltà operative ai successi raggiunti, dalle protagoniste ai loro intedocutorL
H presente lavoro ha il merito di tentare, in maniera quasi pionieristica, una sintesi dell'associazionismo femminile italiano dall'Unità al fascismo, rintracciandone lo sviluppo e la decadenza attraverso la storia delle principali società costituite tra la fine dell'Ottocento e gli albori del ventesimo secolo.
U primo capitolo analizza il Consiglio Nazionale delle Donne italiane, fondato nel 1903, presidente Gabriella Spalletti Ila sponi fino alla morte, avvenuta nel 1931. Se ne ricostruiscono gli scopi, per altro simili alle altre associazioni, come la benefi­cenza, l'assistenza all'infanzia, la difesa della maternità, la cura e profilassi delle ma­lattie infettive, l'attenzione rivolta ai fenomeni della prostituzione e della tratta delle bianche. Se ne mette però in evidenza anche l'origine aristocratica, l'elevata colloca­zione sociale delle socie e la gestione verticistica. Vengono prese poi in esame le deliberazioni nei congressi in cui spicca quella relativa al 1908 sull'abolizione