Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1921>   pagina <543>
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Vincmo Gioberti Ministro plenipotenziario a Party 543
Ma acciocché l'impresa abbia il suo effetto bisogna farla subito e colla massima celerità possibile. U Piemonte può mandare im­mediatamente a Napoli un inviato straordinario (il conte Eignon, per esempio, già noto in quella Corte) onde concertare con quel Governo la alleanza conservatrice di esso col Piemonte e là doppia spedizione.
Tal fu la somma del mio discorso, che ottenne dal signor Drouyn piena e pienissima approvazione. Egli mi promise di scriver subito in questo senso ai suoi Rappresentanti di Napoli e di Vienna per preparare la cosa. Mi pregò peraltro di consi­derare le sue parole in questo proposito come confidenziali e of-fìziose, anziché come offiziali. La delicatezza della sua posizione spiega questa riserva.
Tutto calcolato, credo il partito prudente e atto a ristorare le cose nostre. Non mi pare che le turbolenze di Genova pos­sano o debbano impedirlo; anzi mi sembra che debbano accele­rarlo, perchè la demagogia sarà vinta nella Liguria quando sarà prostrata in Toscana e negli Stati Ecclesiastici.
Del resto, io esposi questo partito come un concetto mio proprio, che io Le avrei comunicato, onde il Consiglio è piena­mente libero di decidere ciò che gli pare opportuno.
Scusi, Ill.mo Signor Presidente, il laconismo a cui sono co­stretto dalla imminente partenza del corriere e gradisca i sensi della mia più segnalata osservanza.
GIOBERTI.
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ÀI Presidente dei GmmgUo de* Ministri, a Torino.
Parigi, 1 apjàìtì 1S49 Illmo Sig. Presidente, Ier sera il signor Drouyn venne a vedermi e mi diede le ultime notizie di Genova, delle quali iÉlSÉll che il generale La Marmorea intende a bloccarla con 24mila uomini, rinforzati da una giunta di 20mila. lo non dubito dell'esito felice, e parati che il caso di Genova fenda ancor più plausibile l'intervento in Toscana. Imperocché egli è certo ohe il moto rivoluzionario