Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1921>   pagina <544>
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544 Gioiwmi Sforza
della Liguria ebbe orìgine e forza dall'apostolato politico di Guer­razzi e di Montanelli e elio ima parte di perturbatori giunse colà da Livorno, da Firenze e da Bóma. Ciò posto, chi non vede che il Piemonte ha il diritto d'intervenire in Toscana anche senza il consenso dell'Austria! Ohe vi è autorizzato dal prin­cipio della propria conservazione, giacché Genova non sarà mai tranquilla, finché la Toscana è in tempesta. H generale La Mor­mora non può adunque compiere la sua missione se non passa la Magra. La vicinanza dei luoghi rende l'impresa facilissima; la quale sarà quasi compiuta prima che l'Europa ne sia infor­mata. L'Austria adunque non potrà impedirla; e rintegrato il Granduca sarebbe assurdo che volesse disapprovarla; anzi per ragione, per pudore, per interesse dovrà farci migliori condi­zioni di pace, né potrà considerare come nemico un Governo restitutore dell'ordine, benefattore di un Principe della Gasa di Lorena. La Francia e l'Inghilterra useranno ogni loro influenza per indur l'Austria a tali consigli; e benché il signor Drouyn mi abbia dichiarato di non potere ancora rispondere uffizial-mente su questo articolo, ho potuto tuttavia ritrarre da' suoi replicati discorsi che il Governo Francese sarebbe lietissimo della spedizione. Altrettanto raccolsi dal lord Nnrmanby, che visitai questa mattina; il quale di più aggiunse che ne avrebbe scritto a lord Palmerston immediatamente.
Accolga, IH."10 Signor Presidente, i sensi, ecc.
10BBETI.
I I 8'
Wi 133.
A Vimnfso (rióberfà, a Parigi.
Torio, a avrà ljtò.
M.r le chev. de Launay (1) ayant óté destine à la Msion du Eoi à Lisbonne en qualité do ehargé d'affaires provisoire, aura l'honneur à son passage Paris de vous remettre la pré-
l! :eav. Edoardo do Launay, allora consigliere di legazione,! ohe fa poi ambascia! core d'Italia, a Berlino.