Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1921>   pagina <545>
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Vinoemo Ormarti Ministro ptempoiemkmo a Pmifii m
sente dopoché. Je pronte de catte occasion poar vous remetre le Déoret Eoyal de votre nomination de Ministre Secretaire d ili sana portefeuille qui: a étg igne par S. M. le 27 mar* dernier et revtu ensuite de toutes les formalites néeessaires.
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Agreez, M.r le Ministre, les nouvelles assurances, etc.
DE LAUNAT. 9.
N. 35 - Particolare.
Al Presidente del Consiglio de1 Miintr a Tornio.
Parigi, 10 aprile 1849'. Hl.mo Sig. Presidente,
Mi affretto di rispondere al suo riverito dispaccio del 6 del corrente n. 132, che ricevo m questo medesimo istante. Non mancherò di eseguire al più presto e colla maggior accuratezza possibile gli ordini che Ella mi communica. Io. aveva già in parte antivenute le sue intenzioni, come l'JS. T. avrà raccolto dalle mie lettere anteriori; esplorando le intenzioni del Gabi­netto Francese intorno ai varii partiti possibili ad eleggersi, ma protestando di non aver ancora alcuna istruzione precisa in pro­posito, e di non esser quindi autorizzato a fai' nessuna domanda in modo ufficiale. Oredo mio debito di ripeterle- brevemente: i punti da me toccati col Gabinetto Jancese, e impressione che mi pare aver fatta le mie paiole nell'animo di questi Signori.
La domanda di Parma e Piacenza parve a tutti giusta, non impossibile, ma difficile ad ottenere. Lo stesso giudizio venne portato da quasi tutti i ministri nell'aggregazione di Modena e Eeggio alla Toscana; intorno alla quale io feci molta insistenza (dichiarando sempre ór esporre un mio semplice pensiero), per assicurare ai popoli di quel Ducato gli ordini costituzionali e rùnovere un Principe odiatissimo non solo dai sudditi suoi, ma da tutti gli italiani. Giova inoltre avvertire che questi ragiona--nienti furono da me tenuti fin dal primo mio giungere in Pa ii'gi; quando cioè le condizioni dell'Austria erano assai più liete