Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica
anno <1999>   pagina <488>
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Alfonso Scirocco
come potrebbe far supporre la denominazione, un ufficio privato per il disbrigo della corrispondenza di occasione o di rappresentanza connessa con l'esercizio della sovranità. Con questa funzione un segretario particolare era esistito anche in precedenza. Alla carica nel 1812 a Palermo era stato chiamato il maggiore Francesco Prilli, che la aveva conservata a Napoli11) Allontanato bruscamente dalla Corte il Frilli nel dicembre 1822, la segreteria era stata abolita.12) Ora la si creava di nuovo, ma come una struttura parallela agli organi ufficiali dello Stato, intesa a permettere al sovrano ringcrenza in tutti i momenti della vita amministrativa al di fuori dei ca­nali previsti dalle istituzioni. Essa era costituita da un segretario particolare con stipendio, onori e prerogative di direttore di ministero, che parteci­pava al Consiglio di Stato in qualità di segretario ed era in corrispondenza con i ministri, e da un numero imprecisato di impiegati, scelti tra i funzio­nari dei diversi ministeri, ai cui organici e carriere continuavano ad apparte­nere.13)
La segreteria alterava le regole a cui dopo la rivoluzione del '20 era stato informato il governo per attuare quel minimo di trasparenza e di regolarità prescritte anche ai sovrani assoluti dalla adozione dello Stato
") Cenni alla segreteria particolare del vecchio Ferdinando, abolita nel 1822, e sosti­tuita da un impiegato addetto al carteggio particolare del re sono in VINCENZO Ricao, Saggi Biografici Milano, Unitas, 1924, p. 84. Nella Restaurazione nei pochi Almanacchi Reali pubblicati il barone Frilli risulta titolare della segreteria: è indicato come colonnello nel 1818 e come maresciallo nel 1820. Nel 1818 e nel 1819 appaiono addetti alla segreteria Leopoldo Corsi e Giuseppe Caprioli. Nel 1820 il Corsi è definito primo ufficiale e il Caprioli secondo ufficiale, mentre terzo ufficiale è Raffaele Sthaly.
3 Con decreto firmato a Verona, dove si trovava per il congresso in cui vennero ri-defirùti gli impegni presi a Lubiana per l'ordinamento dello Stato, il 6 dicembre 1822 il re, considerando che col riunirsi in ciascun ramo del governo le dipendenze che rispettiva­mente gli appartengono si ottenga quel sistema di unità tanto necessaria, dal quale possono attendersi i più vantaggiosi risultamc-nri , abolì la segreteria, nominò Frilli incaricato dì affari a Firenze con lo stesso stipendio di cui godeva, e stabilì che Corsi, Caprioli e Sthaly sareb­bero stari incaricati del carreggio particolare solo con gli individui della famiglia reale, continuando a percepire gli stipendi sulla tesoreria della Casa Reale. In una lettera del 20 dicembre da Firenze al duca di Calabria (il futuro Francesco I) Frilli espresse il suo dolore per la decisione del re, comunicatagli solo l'I 1, e chiese almeno di essere messo in pensione e ratto ritornare a Napoli, cosa che ottenne il successivo 6 gennaio 1823: // regno delle Due Sicilie e l'Austria. Documenti dal maryp 1821 al novembre 1830, a cura dì R. Moscati, Napoli, 1937, voi. I, pp. 185-187.
<3 Alla segreteria erano addetti anche due inservienti a ruolo della rcal Casa e quattro sottufficiali del corpo dei veterani; le spese di funzionamento gravavano sul bilancio del ministero della Presidenza: GUIDO J.ANDJ. htitutom di diritto pubblico del regno delle Due Sicilie (1815-1861U Milano, Giuffrc. 1977, p. 123 sgg.