Rassegna storica del Risorgimento
Regno delle Due Sicilie. Storia politica
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1999
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pagina
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491
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Ferdinando 11 re delle Due Sicilie: la gestione del potere 491
Laurenzana, Giustino Fortunato senior funzionario e magistrato, Nicola Nicolini avvocato e magistrato, Michele Gravina e Requesenz, principe di Comitini, come ministri senza portafogli. Troppo poco per fare del Consiglio di Stato una istanza di discussione superiore al Consiglio dei ministri e in grado di rappresentare gli interessi distinti di Mezzogiorno e Sicilia, o addirittura delle varie componenti della classe dirigente.19)
Tornando alla Segreteria, facciamo presente che Ferdinando II non modificò apertamente l'assetto istituzionale imposto a Lubiana e rivisto nel congresso di Verona sotto la supervisione delle grandi potenze. Nello Almanacco Reale la segreteria risulta nelle pagine destinate alla Casa del rs, dove era collocato precedentemente il segretario, non in una delle branche deU'amministrazione. Di fatto, però, l'istituto introduceva un tramite non previsto tra il sovrano e la macchina dello Stato, anzi tra il sovrano e il paese. Attraverso i funzionari di sua fiducia (nel 1832 sono dieci oltre al segretario, e provengono dai ministeri di Interni, Esteri, Giustizia, Polizia, Affari Ecclesiastici, Finanze, Guerra e Marina, Sicilia),20) il re non solo seguiva e controllava tutti i settori deU'amministrazione, scavalcando i ministri, ma manteneva rapporti diretti con le autorità civili ed ecclesiastiche e con i privati che riuscivano a giungere fino a lui per sottoporgli petizioni e doglianze.
Il primo a ricoprire un incarico tanto delicato fu l'abate Giuseppe Caprioli Figlio di un impiegato di Casa Reale, nato nella reggia di Caserta nel
W) H 'Consiglio di Stato non esiste più che nell'Almanacco Reale , scrive l'ambasciatore piemontese a Napoli in un rapporto dei 10 settembre 1838, sottolineando la scarsa considerazione in cui lo tiene il ce: CARMELO TRASSELLt, Ferdinando II di Napoli visto da un diplomatico piemontese, il marchese Crosa di Vergogni. 1838-1839, in Rassegna storica del Risorgimento, a. XX (1933), fase. II, p. 282.
2") Secondo VAlmanacco Reale per il 1832 i componenti della Segreteria sono Leopoldo Corsi, ufficiale di ripartimento del ministero Interni, Raffaele Sthaly, ufficiale di carico ministero Esteri, Giuseppe Bartolomucci, ufficiale di carico ministero Giustizia, Antonio Celebrano, ufficiale di seconda classe ministero Guerra e Marina, Antonio Sichcnzìo, ufficiale di seconda classe ministero Polizia, Salvatore Stcwcnson, ufficiale di seconda classe ministero Affari Ecclesiastici (cognato di Giuseppe Caprioli, dal quale parleremo tra poco), Tommaso Gambao, ufficiale di seconda classe ministero Finanze, baroncino Carlo Tafuri, ufficiale di seconda classe ministero Giustizia, Diodato Pcrannj, ufficiale soprannumerario ministero Sicilia, Beniamino Ruffo Scilla, duca di Guardia Lombardi, alunno ministero Interni. Nel 1833 al Peranni subentra Gabriele Costa, ufficiale soprannumerario del ministero Finanze; nel 1834 si aggiunge Pietro Di Donato, ufficiale di prima classe del ministero Finanze; nel 1839 manca Bartolomucei e si aggiungono Antonio Caprioli, ufficiale dì seconda classe del ministero Esteri (probabilmente ultimo dei quattro fratelli di Giuseppe Caprioli);, Cesare Dalbono, alunno del ministero Polizia, nel 1840 manca Tafuri e troviamo Antimo dei marchesi Pacca, alunno diplomatico,