Rassegna storica del Risorgimento
Regno delle Due Sicilie. Storia politica
anno
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1999
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pagina
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492
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492 Alfonso Scirocco
1794, seguì Ferdinando IV con la famiglia in Sicilia nel 1799 e poi nel 1806. Giovane intelligentissimo, che parlava bene francese e inglese, e discretamente il tedesco, a Palermo entrò a far parte della segreteria del monarca, al quale divenne tanto caro da essere uno dei pochi che vennero subito con lui a Napoli nel *15 e da essere suo uomo di fiducia nei maneggi contro il regime liberale nel '20 fino ad accompagnarlo a Lubiana. A lui Ferdinando (diventato I del regno delle Due Sicilie nel 1816) nel 1821 diede il compito di redigere i verbali dell'appena riordinato Consiglio di Stato e affidò il suo testamento olografo, e lo stesso fece il figlio e successore Francesco I, che lo ebbe ugualmente caro. Ferdinando II, nel dare dignità ufficiale alla segreteria reale, lo mantenne nella precedente fiducia, e nel '33 gli diede anche il diritto al voto nel Consiglio di Stato.
Il Caprioli era stato confermato nell'incarico di provvedere alla tenuta del protocollo del Consiglio da Ferdinando I il 25 giugno 1824,21> in occasione dell'entrata in vigore del regolamento del 4 giugno, che dava precise norme sul funzionamento dell'alto consesso, e poi da Francesco I. La presenza di un funzionario col delicato compito di provvedere alla verbaliz-zazione delle discussioni e col diritto di interloquire nelle decisioni più gelose mostrò quanto poco conto tenessero i Borboni dell'autorità del Consìglio. Vincenzo Riccio, che ne tracciò la biografia basandosi sui documenti del suo archivio privato,22) attesta una attività intensissima, parla di una serie copiosa di rapporti circostanziati al re, di resoconti delle sedute del Consiglio dei ministri e del Consiglio di Stato accompagnate da osserva-
2Ì) L'Archivio del Ministero della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Regno delle Due Sicilie, a cura di Paolo Francese, Napoli, Archivio di Stato, 1998, p. 23. La decisione, presa dal re fuori Consiglio, risulta dal fascio 1883 del detto ministero; dallo stesso fascio risulta che il Caprioli era stato incaricato del protocollo fin dal 28 maggio 1821, nel momento del riordinamento del Consiglio di Stato secondo le decisioni di Lubiana, e che l'incarico gli era stato confermato da Francesco I nel maggio 1826. Nella stessa data al Caprioli Io stipendio fu portato da 1.440 a 2.000 ducati annui: si veda anche ivi, f. 386, il registro dei rapporti presentati al re con la verbalizzatone di questa ultima decisione il 21 giugno 1826.
22) V, RICCIO, Un segretario di Ferdinando II di Borbone, don Giuseppe Caprioli, in op. 0t.y pp- 75-106. Dell'archivio, esaminato dal Riccio all'inizio del Novecento, non conosciamo la sorte successiva. Di regola le carte degli uomini che avevano ricoperto cariche importanti venivano incamerate dal governo borbonico alla toro morte, ma il Caprioli morì nel marzo 1870, quando la dinastia che aveva servito e poteva avere interesse a mantenere riservati i suoi documenti non tra più sul trono. Qualche notizia sul Caprioli e anche in Lettere di Ferdinando IV alia duchessa di Flòiidla. 1820-1824, a cura di Salvatore di Giacomo, voli. 2, Milano-Palcrrao-Napoli, Sandron, 1914, voi. TI, pp. 61-62.