Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica
anno <1999>   pagina <493>
immagine non disponibile

Ferdinando II re delle Due Sicilie: la gestione del potere 493
zioni, di un Diano ricco di considerazioni sulla situazione politica e sulla condotta dei ministri.
Il Caprioli divenne influentissimo, perché era lui a vagliare le richieste di udienza del re, a compilare l'ordine del giorno del Consiglio di Stato decidendo la precedenza nella discussione degli affari, a tenere i rapporti con le autorità, a consigliare le nomine (prova del suo ascendente sul re è la parte avuta nel matrimonio con Maria Cristina di Savoia, e il dono alcuni anni dopo da parte di Carlo Alberto di una scatola di oro con bril­lanti di ingente valore).23) Dell'importanza della Segreteria e della fiducia riposta dal sovrano nel suo collaboratore sono testimonianza le istruzioni lasciategli da Ferdinando in occasione del viaggio compiuto in Europa nella primavera-estate del 1836:24) per le sue mani sarebbe passata tutta la corri­spondenza diretta al re, sarebbe stato lui a darne una valutazione e a smi­starla agli uffici competenti, avrebbe firmato i decreti con la reale stam-
a conservata presso di lui, in caso di scomparsa di un alto perso­naggio avrebbe provveduto ad assicurarne le carte riguardanti il real servi­zio.25)
* V. Ricao, op. cit., pp. 91-92.
2<) Ferdinando partì da Napoli il 18 maggio. Nel lungo itinerario si fermò a "Roma, Loreto, Ancona, Forlì, Bologna, Modena, di nuovo a Bologna, a Firenze (dove fu raggiunto dallo zio principe di Salerno, che lo accompagnò nel resto del viaggio), a Livorno e Pisa, di nuovo a Modena (dove firmò la concessione della prima linea ferroviaria al francese Bayard), a Verona, a Innsbruck. Salisburgo, Vienna (dove si trattenne per un mese, dal 25 giugno al 26 luglio), quindi per Monaco di Baviera, Stoccarda, Strasburgo, a Parigi (dove si fermò dal 5 al 24 agosto); quindi si imbarcò a Tolone sulla nave napoletana Ferdinando II per rientrare a Napoli via mare. Arrivò nel porto della capitale il 31 agosto, ma potè sbarcare solo il 4 settembre, volendo rispettare la quarantena stabilita per l'epidemia di colera. In A.S.N, A.B., voi. 1.092 c'è il Giornale del viaggio in un volumetto elegantemente rilegato; il diario registra sobriamente notizie sul quotidiano (il tipo di alloggio, come alberghi, locande, ville, con osservazioni sul confort; orari di pranzi e cene, la partecipazione a cerimonie religiose, momenti destinati al disbrigo delle pratiche giuntegli da Napoli per mezzo di corrieri), indica attentamente le tappe e le visite a città toccate lungo il percorso, le persone incontrate, dal papa e dai sovrani ad autorità e privati, elenca le località interessanti, opere d'arte e musei visitati, con descrizioni a volte minuziose, e, quando il re lascia i singoli Stati, traccia una breve sintesi delle istituzioni del paese. Nella busta 1094, e conservata la corrispondenza tenuta da Ferdinando II in questo periodo con sovrani stranieri, la regina madre, ministri e autorità.
25> Per il suo interesse diamo in Appendice, al n. 2, il testo delle Istruzioni. In un de­creto a parte sono contenute le disposizioni riguardanti l'eventualità della morte del principe dì Campo franco, luogotenente in Sicilia, o del generale Nunziante, comandante dell'esercito, e il comportamento da tenere col principe di Capua, in rotta co) re per i suoi propositi matrimoniali: A.S.N., A.B.. b. 1092.
pigli