Rassegna storica del Risorgimento
Regno delle Due Sicilie. Storia politica
anno
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1999
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pagina
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497
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Ferdinando II re delle Due Sicilie: la gestione del potere 497
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Il riferimento alle frequenti assenze del re ci porta a considerare l'altro aspetto che caratterizza la gestione del potere adottata da Ferdinando EL Ci riferiamo alle sistematiche visite delle province, che furono una costante della attività di governo di Ferdinando II. I suoi predecessori avevano viaggiato poco nell'interno del regno, e solo in circostanze precise, per esempio per accogliere nel 1797 Maria Clementina d'Austria, sbarcata-a Manfredonia per il matrimonio col principe ereditario, il futuro Francesco I, come sarebbe avvenuto nel 1859 per lo sbarco a Bari di Maria Sofia di Baviera, promessa sposa del futuro Francesco II, Per Ferdinando II la visita delle province fu l'altra faccia del suo personale modo di governare, cioè la ricerca del contatto diretto con le popolazioni, un contatto ben diverso da quello popolaresco dell'avo, limitato alla capitale e ai luoghi delle reali delizie. Viceversa per il Nostro l'incontro con le popolazioni fu un aspetto fondamentale della sua attività di governo.
Il nuovo corso della gestione personale dei rapporti tra la monarchia e il paese fu iniziato subito. A pochi mesi dall'ascesa al trono, nel maggio del '31, con un viaggio attraverso il Salernitano, la Basilicata, il Barese, la Capitanata, il re cominciò ad incontrarsi con le popolazioni e gli aniministratori locali e a rendersi conto direttamente delle condizioni delle province: non si trattò solo di una più o meno breve e protocollare permanenza nelle città principali: in Puglia, per esempio, il re si fermò a Ruvo, Terlizzi, Giovinaz-zo, Molfetta, Bisceglie, Trani, Barletta, Cerignola, Lucerà.33)
Segui nel luglio la visita della Sicilia, dove Carlo di Borbone si era recato una sola volta, per essere investito della dignità regia, e il primo Ferdinando era andato soltanto perché costretto dalle armi francesi II Nostro, che tra l'altro era nato a Palermo nel 1810, durante la forzata permanenza nell'isola della famiglia reale, e vi era vissuto fino al '20,34) fece centro nella antica capitale, si recò per mare a Trapani, poi di nuovo a Palermo, per mare a Messina e Catania, poi a Siracusa, quindi a Reggio, dove concluse il viaggio facendo rotta per Napoli.35)
Nel luglio dell'anno successivo il re visitò Terra di Lavoro e i tre Abruzzi, andando per Teano e tornando per Roccaraso, e nel settembre
*3 M. Musa, op. eit., voL II, libro IV pp. 65-76.
W Per la biografia del re si veda A. SCIROCCO, ordinando 11 di Borbone, re delle Due Sicilie, in Dizionario Biografico degli Italiani, voi. 46, Roma, 1996,
*9 M. Musa, op. ri/., pp. 76-87.