Rassegna storica del Risorgimento
Regno delle Due Sicilie. Storia politica
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1999
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498 Alfonso Scirocco .
completò il giro ripercorrendo parte di Terra di Lavoro, ìl Molise, e i distretti abruzzesi di Lanciano e Vasto. Nell'aprile '33 le destinazioni furono Salernitano, Basilicata, Calabria e il Salento, trascurato nella prima visita della Puglia.36) Potremmo continuare ad elencare anno per anno gli itinerari che portarono il sovrano più volte attraverso il Mezzogiorno e la Sicilia, con la volontà dì risolvere volta per volta in loco i problemi del paese.37)
Le visite comportavano una mobilitazione generale di tutti gli strati della popolazione. Innanzi tutto le cronache registrano bagni di folla, padiglioni addobbati preparati lungo le strade consolari dagli abitanti dei paesi che non vengono visitati, cortei che vanno incontro alla carrozza reale, piazze gremite, città ornate di archi, festoni, apparati, illuminazioni, giardini pensili sulle terrazze di edifici sacri e civili; le famiglie più ricche mettono a disposizione carrozze e giumente, cuochi e lampadari. Nei primi anni l'entusiasmo è grande. Nel '31 a Palermo staccano i cavalli dalla carrozza, cosa che il re non gradisce anche per ragioni di sicurezza, e lo stesso fanno a Messina in segno di riconoscenza quanti hanno beneficiato dell'amnistia per reati politici; sempre a Palermo, allo sbarco, incontro alla lancia reale vanno centinaia di barche, e al ritorno da Trapani ci sono ad attenderlo duecentomila persone. Del cerimoniale fanno parte i solenni riti religiosi, le visite di obbligo a cattedrali e santuari, con l'ascolto di messe e Te Deum i festeggiamenti profani, i ricevimenti (Enrichetta Caracciolo di Forino, la monaca ribelle, ricorda nella sua autobiografia che ballò col re a Reggio nella festa data dal padre comandante del presidio),38) spettacoli teatrali (a Foggia la rappresentazione allegorica si chiude con un trasparente raffigurante l'effigie del re che risolleva l'agricoltura e la pastorizia), giochi sportivi, diremmo con linguaggio moderno, come corse di cavalli.
I momenti più importanti delle visite sono, però, altri, e sono sottolineati dalle Disposizioni date il 29 aprile 1831, in occasione del primo viaggio nelle province. Il re, volendo contenere le spese, stabilisce di servirsi delle
W hi, VP- 88-192.
Ricordiamo solo il viaggio che nel 1844, dal 17 giugno al 17 luglio, col Tancredi portò 3 re con la famiglia a Messina (di qui a Terranova per manovre militari), Catania, Siracusa, Noto (di qui in carrozza a Modica), a Malta fuori dei regno, quindi a Pantelleria, G ùrgenti, Marcttimo e Kavignana, Trapani, Palermo, perché in un Diario sono descrìtti tutti i momenti della navigazione e delle suste, dalle messe a bordo all'ossequio delle autorità, da trattenimenti e spettacoli teatrali alle visite agli istituti di istruzione, dalle esercitazioni militari alle suppliche dei condannaci nel carcere di Favignana: A.S.N., A.B.> b. 1094.
M) A. SCIROCCO, // dibattito sulla soppressione delle corporazioni religiose nel 1864 e i "Misteri del Chiostro napoletano" di Enrichetta Caracciolo, in Clio, a. XXVIli (1992), ti. 2, p. 217.