Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica
anno <1999>   pagina <499>
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Ferdinando il re delle Due Sicilie: la gestione del potere 499
Poste, proibisce feste e apparati per le onoranze, non desidera ricevimenti, provvedere al pagamento dei pasti frugali che saranno approntati alle fer­mate (ma, come abbiamo visto, l'entusiasmo dei sudditi sarà incontenibile, e le spese a carico degli enti pubblici e di privati lieviteranno); prevede di prendere alloggio nelle case comunali (spesso alloggerà nelle intendenze), o in quelle dei vescovi, o ìn un convento; alle elemosine sarà destinato un fondo di dodicimila ducad, che sarà distribuito parte da persona del seguito, parte da vescovi e parroci; sarà preparato un prospetto delle grazie da elargire a vari condannati; il re visiterà ospedali e pubblici stabilimenti, e farà visitare le carceri da persona del seguito; darà udienza agli impiegati e ai privati che lo chiederanno; intanto si fa preparare un elenco dei principali funzionari e magistrati con le rispettive note caratteristiche, per regolare il suo contegno nei riguardi di ciascuno.39)
In effetti Ferdinando II riceve in ordine predeterminato le autorità ci­vili, militari ed ecclesiastiche; riunisce rappresentanze dei consigli comunali; riserva udienze per i notabili e quanti hanno buoni motivi per umiliargli lo loro suppliche;*') si rende conto dello zelo, della capacità, dell'onestà dei funzionari, dei quali già conosce (e memorizza) il curriculum, raccoglie le lamentele e le accuse, provvede talvolta immediatamente a nomine e trasfe­rimenti. Non trascura gli istituti culturali: nei collegi reali ascolta le esibi­zioni degli alunni migliori, a Palermo visita il gabinetto anatomico dell'Uni­versità.
C*è, infine, il momento della bontà. Il re si rende conto dello stato delle carceri, degli ospedali, degli orfanotrofi, degli ospizi, ascolta le suppli­che dei detenuti, dei ricoverati, dei derelitti. Elargisce somme considerevoli: nel primo viaggio in Sicilia tremila ducati a Palermo, mille a Messina e a Catania, seicento a Trapani e a Siracusa. H tempo non gli basta per tanti impegni Sappiamo che per alcune incombenze è prevista la delega a per­sone di sua fiducia che lo accompagnano.41)
** ÌJC istruzioni, date il 29 aprile 1831 al Consigli dei ministri* varranno per tutti ì viaggi: le riportiamo in Appendice, al n. 1.
*> Riassunti delle suppliche presentate al re durante i viaggi nel Mezzogiorno nel 1843-44, con relative risposte, sono in AN*, A.B.t b. 1094.
*ty Sui viaggi nell'interno del regno di Ferdinando II negli anni Trenta-Quaranta oltre a M. MUSO, op, cit,Y d ai resoconti del Giornale del Regno delle Due Sicilie si veda in parti­colare per Bari I/U0ANA XlGARELU, Modelli ancien regime, sociabilità borghese* in Storia di Bari nell'Ottocento, a cura di Michele Dell'Aquila e Biagio Salvemini, Roma-Bari, Laterza, 1994, pp, 402/4X0; è evidente che sui viaggi del re molte notizie interessanti possono venire dalla esplorazione degli archivi locali. Il Giornale del viaggio in Sicilia del luglio '31 e molte carte riguardanti il viaggio negli Abruzzi del '32 sono in A.S.N., A.B.y b. 1091.