Rassegna storica del Risorgimento
Regno delle Due Sicilie. Storia politica
anno
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1999
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Ferdinando II re delle Due Sicilie: la gestione del potere 505
avviso, l'attuale sistema di lasciare andare, ed attendere che gli avvenimenti sciolgano il problema, è il più funesto consiglio .5')
Invece resta questo Pandamento del governo, che non affronta i nodi essenziali del malcontento esistente nell'isola; anzi nel 1835 il re richiama il conte di Siracusa, togliendo a Palermo anche la soddisfazione della presenza di un principe. Le replicate richieste di intervento cadono nel vuoto. Ancora all'inizio del '37 il principe di Cassaro, ministro degli Esteri, supplica il re di far esaminare da una commissione le domande dei siciliani e di recarsi personalmente nell'isola per vegliare sull'applicazione delle misure che saranno adottate.52) Conseguenza di questo stato di cose sono i moti dell'estate 1837 provocati dall'epidemia di colera, repressi con una spedizione militare e con quasi duecento condanne a morte. Siracusa, centro della rivolta, è declassata, perdendo il ruolo di capoluogo di provincia. Il re, deluso e amareggiato, impone alla Sicilia una più pesante subordinazione a Napoli: è abolito il ministero di Sicilia; decretata la promiscuità degli impieghi tra le due parti del regno sono inviati funzionari e magistrati napoletani per attuare il radicamento degli ordinamenti introdotti dopo il '16.
Il sobrio richiamo alle vicende siciliane ci è sembrato necessario per la comprensione delle caratteristiche del viaggio che il re compie in Sicilia nel 1838, anomale rispetto alle considerazioni fin qui fatte. L'ira del Borbone si è abbattuta sui sudditi ribelli, lo strappo tra la monarchia e il paese è stato drammatico. Non si può più fingere che il dissidio non ci sia: occorre ristabilire una parvenza di dialogo. Il sovrano, dopo una rapida visita nel marzo 1838,53) toma in Sicilia a fine settembre per restarvi fino a dicembre inoltrato.54) Questa volta, come risulta dal decreto riguardante le disposizioni date per l'occasione,55) si fa accompagnare dal ministro della Polizia Del Carretto (che ha comandato la spedizione dell'estate '37), dal ministro dell'Interno Santangelo (accompagnati a loro volta da un alto funzionario per ciascuno dei due dicasteri e da un funzionario del ministero Giustizia), dal duca di Laurenzana, che dal 31 ottobre '37 ha sostituito come luogotenente il principe di Campofranco, e come ministro senza portafogli è
51) A relazione e in A. SCIROCCO, Ferdinando II e la Sicilia cit, pp. 58-61.
52) Ipi alle pp. 35-38, la discussione sulla Sicilia dal 1834 al '37.
SS) Il re fu a Messina, Augusta, Catania, Milazzo, Patti, Trapani, Palermo, dal 14 al 22 marzo.
54) Notizie sul viaggio (riportate generalmente dalla Cerere, il giornale ufficiale siciliano) nel Giornale delle Due Sicilie dall'11 ottobre al 24 dicembre. Il re tornò a Napoli il 22 dicembre.
55). Decreto del 21 settembre 1838, pubblicato nella Collezione delle leggi.