Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica
anno <1999>   pagina <511>
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Ferdinando lì re delle Due Sicilie: la gestione del potere 511
Borboni in Sicilia, e dal 1812 era stato aiutante nella antica Segreteria; come sappiamo dagli Almanacchi, aveva avuto un grado superiore a quello del Caprioli. Era stato, poi, scavalcato passando in subordine nella nuova Segreteria nel 1831.66) Diventato il titolare il 15 aprile 1841, ammaestrato dalla sorte del Caprioli, fu molto più ligio alla volontà del re, anche perché meno capace.67) Nella bufera del 1848 mantenne la sua posizione.68) Ma nel 1852 ebbe la cattiva idea di tacere a Ferdinando il pericolo della possi­bile pubblicazione delle lettere di Gladstone, forse per evitargli una (se­condo lui) inutile preoccupazione, e scoppiata la tempesta gli toccò l'ira del re e il licenziamento,69) beffardamente mascherato come promozione alla Consulta.70)
Dopo il congedo del Corsi il re nominò segretario particolare il colon­nello Francesco D'Agostino, e affidò il protocollo del Consiglio di Stato al maggiore Agostino Severino: due militari di scarsa cultura, che gli garanti­vano ciò che più desiderava, cioè una cieca obbedienza. Tra l'altro inca­ricò degli Esteri un direttore, Luigi Carafa di Traetto, avocando anche ufficialmente a sé la direzione della politica estera, di fatto sempre tenuta da lui.
Le visite nelle province, interrotte per le vicende del '48, non ebbero più la frequenza di un tempo. La prima, compiuta nella Calabria, teatro nel '48 di una rivolta armata dopo i fatti del 15 maggio, e nella Sicilia, giunta allora a proclamare la decadenza dei Borboni, ebbe carattere di riconcilia­zione, e fu illustrata in un opuscolo da Bernardo Quaranta, titolare della cattedra di archeologia e letteratura greca nell'università di Napoli, devoto alla monarchia, che lo aveva colmato di onori.71) Il re si imbarcò a Napoli il
<*> Nell'elenco degli addetti alla Segreteria il Corsi appare sempre subito dopo il Ca­prioli, e il suo nome è Punico scritto in grassetto, come quello del segretario. Sulla prece­dente carriera del Corsi K. MOSCATI, Ferdinando II di Borbone cit, p. 48, nota 3.
'*?) Dai 1842 Corsi appare nel!* Almanacco col nuovo titolo. L'organico della Segreteria si riduce a Stbaly Celebrano, Donati, Dalbono, Pacca, Ruffo Scilla, Nel '43 appaiono il maggiore Antonio Gaddì, Giovanni Amati (Guerra, ramo Marina), Salvatore Crisaiolo (soprannumerario delle dipendenze militari della Marina).
* Con decreto del 9 aprile fu nominato segretario del Consiglio del re, restando inca­ricato del protocollo nel Consiglio di Stato del regime costituzionale e continuando a percepire il soldo di 2.900 ducati annui.
J Cfr. A. SCIROCCO, Dalla seconda restauratone cit., p. 754. II re licenziò anche il presidente del Consiglio Giustino Fortunato* che sostituì con Ferdinando Trova.
7") Decreto del 19 gennaio 1852.
7) Cfr. D. MENICHINl, Elogio storico del comm. B. Quaranta, Napoli, Giannini, 1867.