Rassegna storica del Risorgimento

Regno delle Due Sicilie. Storia politica
anno <1999>   pagina <513>
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Ferdinando II re delle Due Sicilie: la gestione del potere 513
Alla cronaca ufficiale Raffaele De Cesare aggiunge notizie attinte dai ricordi ancora vivi negli ultimi anni del secolo.72) La penna del giornalista rievoca il contrattempo dell'anticipato arrivo a Catanzaro (attestato anche dal Quaranta), dove il re trova impreparate le autorità e le punisce irato, le suppliche dei familiari dei condannati politici, le scortesie, a volte autentiche villanie, le impuntature e le bizzarrie del Borbone, che si ostina a passare per strade impervie e sottopone i soldati ad eccessive fatiche.73)
L'ultimo suo viaggio nelle province del Mezzogiorno, quello a Bari nel gennaio-marzo del 1859, fu motivato dalle nozze del figlio Francesco con Maria Sofia di Baviera: ad esso Mauro Musei dedicò un opuscolo celebra­tivo.74 Anche in questo caso De Cesare con larghezza di particolari descris­se l'itinerario, le feste, la partecipazione popolare, l'inizio della malattia del re e il triste ritorno.75)
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Alla luce di quanto abbiamo detto acquista una estensione più ampia, riferibile a tutta l'attività di governo di Ferdinando II, il giudizio di Giacinto De Sivo sulle conseguenze negative dell'egocentrismo del re, da lui riferite soltanto all'ultimo periodo della sua esistenza. Per giustificare il contrasto tra i giudizi positivi da lui espressi su tutti i settori della vita dello Stato alla
73 E DE CESARE, op. /., pp. 32-63.
Nel riferire su! carattere e sulle capacità di Ferdinando FI, che aveva avvicinato in occasione delle feste per Santa Rosalia, il console piemontese a Palermo, in un dispaccio del 12 agosto 1840, affermava che egli era dotato di molto spirito naturale, quantunque mancante assai d'istruzione, e di un'indole proclive a far del bene , ma riteneva che non avrebbe potuto fare la felicità dei suoi popoli, sia perche male attorniato, sia perche domi­nato in modo eccessivo dall'avarizia, e dalla presunzione di essere un gran generale, uno fra lì primi comandanti di marina d'Italia, e che appunto per questa sua presunzione disgusta di troppo le truppe con le sue forzose marce, cotte finte battaglie, essendovi in essi successi gravi sconcerti, gravi ferite ed essendo ben spesso nella successiva notte mancato ai vivi qualche soldato, come sovente nette sue corse marittime espose a cattivi momenti le squa­dre; C TRASSELLl, art. cit.t pp. 291-292.
7*) Cronaca storica ufficiale dei viaggio nelle Puglie di S. M. il Re Ferdinando II e del matrimonio di S. A. R. /'/ Duca di Calabria principe ereditario del Regno con S. A. R. la Duchessa di Baviera Maria Sofia Amalia per cura del Cav. Mauro Musa Napoli, 1859. Un grosso fascicolo riguardante il matrimonio del principe, il viaggio a Bari e la morte del re è in A.S.N., A.B., b. 1094.
?ì JX. DE CESARE, op. ci/., pp. 413-493. J/atmosfera tesa pesante dalle vicende polìti­che e le accoglienze sono descritte in L. ZlNGARELLl, op. cit.t pp. 413-427.