Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno
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1999
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pagina
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519
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CONTRIBUTO PER UNA BIOGRAFIA
DI SIGISMONDO TRECCHI
(1780-1850)
Un profilo biografico singolare, quello del barone Sigismondo Treccili, valorizzato com'è oltre che reso parzialmente passibile1) dalle numerose tracce che di lui restano nella corrispondenza degli amici di quasi tutta una vita: Foscolo, Manzoni, Confalonieri.
Di quest'ultimo, soprattutto, Trecchi condivise ambiente sociale e percorso generazionale: dalle brevi illusioni nei giorni della caduta del Regno d'Italia napoleonico alle iniziative della fine degli anni c10 laboratorio politico oltre che culturale dell'aristocrazia liberale milanese fino alla cospirazione del 1821. E, ancora, l'esperienza dei viaggi all'estero e la frequentazione delle capitali francese e inglese, destinata poi a tradursi in una scelte di residenza quasi permanente nel corso degli anni '40 e fino alla morte.
Quando si varavano iniziative importanti, nei salotti dove si discuteva anche di politica e si leggeva la stampa straniera, Trecchi c'era sempre. Corriere fidato per portare lettere e opuscoli all'estero, e per riportarne le notizie più fresche, era soprattutto considerato l'amico affabile, di buona indole e di ampi mezzi, su cui si poteva sempre contare.
t) Non vi e traccia di carte di Sigismondo nell'Archivio della famiglia Treschi prove* niente dal Castello di Malco, depositato nel 1980 con un analitico inventario all'Archivio di Stato di Cremona. JO stesso dicasi per la documentazione delle famiglie imparentate presente nctl"Archivio Trecchi. Dario Biandrà Treccili, un crede della famiglia, annunciò negli anni '30 uno studio organico sulla figura di Sigismondo, studio che tuttavia non vide mai la luce. Desidero ringraziare la nipote, dottoressa Orsola Amalia Biandrà, e la dottoressa Maria Luisa Corsi* direttrice dell'Archivio di Stato di Cremona, per le indicazioni ed i consigli fornitimi in vista del presente contributo.