Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <520>
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Arianna Arisi Rota
Quanto a lui, tuttavia, sembra perennemente di passaggio in questa so­cietà in trasformazione cui pure apparteneva e della cui mentalità era imbe­vuto, ma che preferiva sostenere, per così dire, da dietro le quinte. Non scrisse articoli né pamphltts, lui che vantava vaste letture ed era attento alle cronache politiche internazionali. Eppure, anche in mancanza di un impe­gno culturale diretto, la sua precoce ed ostinata esterofilia che lo portò a considerare Londra e Parigi quasi patrie d'elezione testimonia con l'evidenza dei fatti tutta l'insofferenza per il clima politico portato dal­l'Austria a Milano e in Lombardia: Treccili nulla fece per nascondere i suoi orientamenti ed il suo disagio venne puntualmente registrato dalle autorità.
Così, quando restò impigliato per due volte nelle maglie del processo di Milano contro la Carboneria i suoi costituti sono rimasti in gran parte inediti la sua persona fu oggetto di un atteggiamento singolarmente ostile da parte delle autorità di polizia: nonostante queste ultime non ri­uscissero infatti a fornire agli inquirenti prove definitive sulla sua partecipa­zione ai fatti del 1821, per oltre un decennio egli venne considerato ele­mento sospetto, degno della più stringente sorveglianza. In questa loro convinzione le autorità di polizia si trovarono concordi con le autorità di governo, che per lunghi anni continuarono a giudicare i movimenti e le frequentazioni di Trecchi testimonianze di un irriducibile orientamento liberale.
Sigismondo Trecchi nacque a Cremona il 10 dicembre 17802) dal ba­rone Giacomo e da Marianna Mednyansky, nobildonna ungherese, figlia di un tenente maresciallo delle truppe austriache. Giacomo Trecchi, nato nel 1740, era l'ultimo discendente di un ramo cadetto della famiglia patrizia cremonese che vantava un'antica nobiltà:3) eletto decurione nel 1769, dal 1774 aveva ricoperto l'incarico di intendente a Pavia, poi a Como e quindi a Cremona; nel 1781 si trasferì a Milano dove, in virtù della propria compe­tenza, divenne il principale sostituto dell'intendente generale di Finanza, il barone lorenese Stefano Lottinger, Fortemente legato alla casa d'Austria, nel
3 Dalla fede di nascita, prodotta su richiesta degli inquirenti dalla parrocchia di S. Ila­rio in Cremona il 13 gennaio 1823. I/atto di nascita e conservato nei registri della soppressa parrocchia di S. Apollinare. Archivio di Stato di Milano (in seguito, .ASMi), Proemi Po/itici, b. 48.
I Trecchi, marchesi e poi baroni, originari di Milano, poi stabilitisi a Cremona nel XV secolo, vennero aggregali alla cittadinanza di J .odi nel 1453, di Piacenza nel 1590, di Milano nel 1631. Archivio di Stato di Cremona (in seguito, ASCr), Archivio Trecchi* b. 1, alberi genealogici.