Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno
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1999
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Arianna Arisi Rota
circoli dell'aristocrazia liberale londinese, caratteristiche che resero a quel punto Trecchi Tinterlocutore ideale, forse l'unico disponibile tra i ranghi della nobiltà milanese, per rincontro con Lord Bentinck.20)
Ricevuto dal generale lo stesso giorno del suo arrivo a Genova, il 24 aprile, Trecchi constatò l'interesse inglese per le sorti del Regno italico: Bentinck assegnò al tenente generale MacFarlane la missione di recarsi a Milano, accompagnato dallo stesso Trecchi, per esaminare lo stato politico del nostro paese e colla buona disposizione di far pervenire ed appoggiare i nostri reclami al suo Governo.21) A Milano, presentato alle autorità cittadine e accompagnato in società proprio da Trecchi, MacFarlane dovette tra l'altro occuparsi di curare l'ordine pubblico, per incarico di Lord Bentinck, opera per la quale la Reggenza del governo provvisorio gli manifestò la propria riconoscenza. Nel corso della sua permanenza in città, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio del 1814, egli avrebbe ricevuto dalla deputazione dei Collegi Elettorali la richiesta di conservare il Regno sotto l'egida delle Alte Potenze Alleate, mercé l'intermediazione inglese, al fine di ottenere un Royaume, une Constitution, et un bon Roy qui nous rendet heureux et nous faisant oublier Pesclavage [...] dont nous venons sortir grace aux Hautes Puissances .22) Testimone nei giorni successivi dei sentimenti filoin-
numcrosi interrogatori seguiti al suo arresto in relazione ai fatti del 1821: Trecchi diede l'impressione, secondo chi scrive volontaria, di un atteggiamento politico velleitario e superficiale, pertanto non pericoloso.
Occorre tenere anche conto che probabilmente all'epoca Trecchi era già membro della massoneria inglese, la stessa cui avrebbe aderito Confalonieri (la cui richiesta di ammissione alla I-oggia. di Cambridge e del 3 settembre 1818, vd. ASMI, Processi Politici, b. 32, n. 252), A proposito dell'anglofilia del patriziato milanese, anche in relazione alle successive iniziative degli anni 1819-20, è interessante la tesi di Cesare Mozzarelli secondo il quale fu proprio l'anglofilia endemica nel ceto a mediare tra l'obicttivo di una egemonia patrizia e municipale c:. le novità introdotte da quegli odiati rivolgimenti francesi dal 1789 in poi (Sulle opinioni politiche di Federico Confalonieri, pattilo e gentiluomo, in Federico Confalonieri aristocratico progressista, a cura di GIORGIO RUMI, Milano, Cariplo-Laterza 1987, p.57).
2I) Dalla lettera di Trecchi al Podestà di Milano, cit. in D. BIANDRÀ TRECCHI, op. cit., p. 536. Trecchi definiva MacFarlane distinto personaggio che e il secondo dell'Esercito inglese.
i Dalla memoria inviata a MacFarlanc da Gaetano Pietro Cadolino, elettore dei commercianti di Cremona, in Public Record Office, F043/6, Italian States. Cadolino, in una lettera del 30 aprile 1814, aveva prcannunciato che la memoria sarebbe giunta a MacFarlanc per mezzo del figlio, segretario del ministero dell'Interno. La lettera è un'interessante testimonianza dei sentimenti filoinglcsi vivi in alcuni gruppi sociali particolarmente danneggiati dalla dominazione napoleonica: la Gran Bretagna vi era definita la premiere Nation du