Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno
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1999
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Arianna Arìsi Rota
all'estero, in particolare a Parigi e a Londra,26) finendo in tal modo per destare sospetti nelle autorità di polizia e di governo. È significativa di questo primo periodo una lettera inviata nel marzo 1816 dalla Presidenza di Governo al conte di Esterhazy, ambasciatore austriaco a Londra, nella quale Le Baron de Trecchi, d'une très bonne famille milanaise,27) veniva descritto come un individuo dalle qualità amabili ma già gangrené de l'esprit d'independance qui anime beaucoup d'Italiens dans ce moment voyageant dans en Angleterre, pertanto sospetto di avoir pour but de se menager des relations avec le parti d'opposition qui ne cesse de tormenter sourde-ment les mecontent dans ce pays . Al conte di Esterhazy si chiedeva dunque di far sorvegliare Trecchi e di riferire di suoi eventuali passi falsi.2) Nel settembre di quello stesso 1816 Trecchi preparò il terreno per l'arrivo in Inghilterra dell'amico Ugo Foscolo:29) particolarmente utile si rivelò a questo proposito la conoscenza di Giuseppe Binda, lucchese, futuro console degli Stati Uniti a Livorno, a quel tempo al servizio di Lord Hol-land come segretario e bibliotecario. Trecchi annunciò l'imminente arrivo di Foscolo a Binda, che lo aveva del resto già conosciuto a Firenze, e che agì da tramite presso Lord Holland. A fine settembre Trecchi poteva così scrivere all'amico: So che a quest'ora devi aver veduto Lord Holland; che te ne pare di quest'amabilissimo e amatissimo personaggio? Gli è quasi impossibile d'incontrare un miglior cuore del suo. So che ti stima infinitamente .3l9
2 Fiorino Soldi ha interpretato questi viaggi come una sorta di volontario esilio, seppure discontinuo: Ugo Foscolo, ha scritto, precedeva l'amico fraterno Sigismondo Trecchi nell'esilio (Risorgimento cremonese 1796-1870, Cremona, Comune di Cremona, 1948-1963, p. 57).
La nobiltà dei Trecchi venne confermata dal restaurato governo austriaco con due Sovrane risoluzioni del 2 dicembre 1816 e del 28 gennaio 1817. Era stato lo stesso Sigismondo ad inoltrare la pratica nel maggio del 1816.
28) ASMi, Processi Politici, b. 91, minuta del 20 marzo 1816.
L'amicizia con il poeta era stata caratterizzata negli anni precedenti dal soccorso finanziario che Trecchi gli aveva in più occasioni prestato. 11 2 giugno 1814, ad esempio, Foscolo gli aveva scritto da Zurigo che la sua economia gli aveva lasciato appena da vivere per altri tre mesi. In seguito, aveva sollecitato un altro prestito: Trecchi, che gli era già creditore di 400 lire, gliene aveva mandate altre 120, gesto che Foscolo interpretò come un affronto (così in una lettera a Silvio Pellico del 28 gennaio 1816), non esitando poi tuttavia a riappacificarsi con t'amico (vd. GIUSEPPE CHIARINI, La vita dì Ugo Foscolo, Firenze, G. Barbèra, 1910, pp. 297, 301, 302-303 e ALFONSO BERTOLDI, Prose critiche di storia e d'arte, Firenze, Sansoni, 1900, pp. 121 e sgg.).
*9 La lettera, datata 23 settembre 1816, è citata in MARGARET C. WICKS, The Italia Exi/is in London, 1816-1848, Manchester, Manchester University Press, 1937, ed è conservata alla Biblioteca Labronica di Livorno.