Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <529>
immagine non disponibile

Contributo per una biografia di Sigismondo Trecche (1780-18SO) 529
I contatti mantenuti verso la fine degli anni '10 da Trecchi con il mondo inglese sono testimoniati anche dalle lettere di Confalonieri, spe­cialmente quelle indirizzate ai comuni amici Foscolo e Capponi,31) Dai suoi preziosi punti di osservazione fuori di Lombardia, a sua volta Trecchi aggiornava gli amici, in particolare Confalonieri, sulle principali notizie politiche e sugli avvenimenti internazionali, non solo europei, di quegli anni: l'agevole lettura della stampa straniera ed i si dice dei circoli nei quali era introdotto gli consentivano ad esempio di valutare gli umori politici della capitale francese all'indomani della sconfitta degli ultras (La Francia vuole la libertà, ma non ama il disordine fu il suo commento32)), così come di fornire le ultime notizie dall'America meridionale in lotta per l'indipen­denza,33) passando poi a compiacersi per i trionfi del partito liberale a Parigi dove, pronosticava, se il cielo conserva qualch'anno di vita ancora al savio Luigi 18, si vivrà assai bene e si godrà un grado di libertà incognito a qualunque altra parte del continente.34) Come già dimostrato dall'interesse per i fatti delle ex colonie spagnole in America Latina, Trecchi spingeva volentieri il suo sguardo anche al di là dell'Atlantico: gli Stati Uniti, in particolare, lo affascinavano per la vastità del territorio e per le opportunità offerte a chiunque volesse stabilirvisi, e a questo proposito egli arrivò a consigliare a Confalonieri, se intendi l'Inglese, la lettura di una brochure che istruiva su come stabilirsi nell'America settentrionale e iniziare la colti­vazione della terra.35) Si trattava probabilmente di un primo genuino inte-
3) Vd. ad esempio Carteggio Confalonieri cit, voi. II, pp. 159-160, lettera a Foscolo del 2 novembre 1819: [...] Il nostro Trechi è ricongiunto a* suoi amici di Milano, che lo amano e Io apprezzano quanto merita, ma che non varranno a bilanciare presso di lui la somma delle dolorose sensazioni che incontra ad ogni passo in questa nostra comune Patria. Questa primavera lo riperderemo forse per sempre. Lo compatisco, ma lo biasimo: i ribaldi signo­reggiano ancor più quando i buoni cedono il campo e ivi, p. 363, lettera a Gino Capponi del 15 novembre 1820. Per altre testimonianze dell'amicizia tra Capponi e Trecchi vd. Iutiere di Gino Capponi e di altri a lui raccolte e pubblicate da A.. CARRARESI, 6 voli., Firenze, Le Mounier, 1882, voli. V e VI.
32) Lettera da Parigi del 5 gennaio 1819, in ASMi, Processi Politici, b. 38. La lettera, una di quelle sequestrate a casa di Confalonieri nel corso di una perquisizione, e edita nel Carteggio Confalonieri cit., voi. II, pp. 85-87.
33) Lettera da Londra del 16 marzo 1819, ibidem, inedita. *> 7bidem.
* Ibidem, fi probabile che il materiale pubblicìstico che Trecchi gli inviava venisse utilizzato da Confalonieri per i suoi interventi sul Conciliatore, Trecchi precisava a Confalo­nieri di recuperare il materiale a casa della sorella Fulvia. Quest'ultima, che aveva sposato nel marzo 1799 il facoltoso banchiere Tomaso Nava, di ventotto anni più anziano, vedovo con