Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <532>
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Arianna Arisi Rota
quel punto deciso di stabilirsi definitivamente a Parigi, attese le sue im­mense risorse d'ogni genere e la sua situazione media tra l'Inghilterra e ritalk *)
Il trasferimento definitivo nella capitale francese, tuttavia, non ebbe luogo. Alternando, com'era sua caratteristica, i periodi all'estero con quelli in Italia, nel tardo autunno del 18204n Trecchi effettuò una serie di viaggi e relativi soggiorni, più o meno brevi, a Genova, a Firenze e a Bologna. In quella parte dell'anno 1820 non si trattava di mete casuali, data la presenza in quelle città di circoli liberali, così come non casuali erano i compagni di viaggio di Trecchi, Giuseppe Pecchio e Federico Confalonieri.
Nella città ligure, dove giunse il 16 novembre insieme al suo dome­stico inglese, Trecchi risultò individuo già sospetto, giacché la polizia lo sorvegliò attentamente durante tutta la sua permanenza.42) Ottenuto un permesso di soggiorno in seguito ad una cauzione del console austriaco a Genova, conte De Martignoni, Trecchi sembrò dedicare tutte le sue gior­nate alla frequentazione della casa della duchessa di Oxford,43) la cui secon­dogenita, come riferisce il rapporto di polizia, era l'oggetto delle premure del Sr. Trecchi .
L'attività galante di Trecchi, utile fotse come copertura per i movi­menti degli amici, non avrebbe di per sé sola preoccupato le autorità se il 5 dicembre egli non fosse stato raggiunto da Giuseppe Pecchio, la cui condotta assai circospetta accentuò la diffidenza della polizia genovese: quest'ultima, priva tuttavia di elementi certi sui discorsi che i due potessero fare, si accontentò della ipotesi che il Trecchi parlasse contro il suo Go­verno.44) H comportamento di Trecchi durante questo primo soggiorno genovese non fu senza conseguenze: al suo ritomo in città, il 9 feb-
*9 Lettera da Milano del 19 gennaio 1820, in A. BERTOLDI, Prose critiche cit, p. 134. Nella stessa lettera Trecchi aveva parole molto dure all'indirizzo di Francesco Pezzi, direttore della filogovemativa Gaietta Privilegiata, che aveva appena stroncato il Carmagnola di Manzoni: [...] Il vilissimo Pezzi che ha il privilegio esclusivo dì stampare delle ingiurie contro i principi e gli uomini awcrsi al governo {ibidem).
4>) Nell'ottobre 1820 la polizia aveva scoperto a Milano la vendita carbonara di Piero MaroncelU e lo aveva arrestato insieme a Pellico ed altri.
49 Cosi risulta dall'in formazione del Direttore di Polizia Pcirano del 2 febbraio 1822,. in ASMi, Procttsi Politici, b. 34.
*" Lady Oxford e le figlie, Jenny, Fanny, Carlotta e Anna, appartenevano all'aristo­crazia liberale inglese, di sentimenti radicali. Il loro salotto, durante il loro soggiorno in Italia, fu frequentato dai liberali.
*>) Ibidem,