Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Napoli. Storia della filosofia. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <556>
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556 Raffaele Colapietra
Egli, per il momento, proseguiva la sua campagna contro i bab-buassi mettendo alla berlina, in forma di lettera aperta burlesca, l'acca­demia di poesia estemporanea tenuta da Giuseppe Regaldi a Monteoliveto e la diffusione dell'opera omnia con ritratto di Cesare Cantò, la cui narrativa nella Margherita Pusterla presenta un'azione (e qui davvero torna ad avver­tirsi De Sanctis) dall'avviamento e dallo sviluppo così languido, cosi tardivo, così poco interessante, da farci evaporar tutta l'anima in un lun­ghissimo sbadiglio.
Erudito non più che alla Tiraboschi, privo di quell'elemento di vita­lità nelle opere d'arte e quella meravigliosa economia che si apprezzano soprattutto in Francia (un'eco di Stendhal o addirittura di Balzac? varrebbe la pena di seguirne ad datam la presenza a Napoli) il romanzo di Canna merita un'epigrafe mortuaria stilata da Pietro Giordani, si colloca ben al di sotto della bella tradizione manzoniana di Grossi e di Azeglio, non diver­samente del resto dal gigantesco desiderio al cui livello si è arenata la compilazione antologica della Storia universale.
Quanto a Regaldi, invece, è soprattutto la prefazione apologetica che rinfocola l'indignazione del Nostro contro l'età presente nella quale ab-biam veduto il giornalismo, questo sacerdozio sociale, bruttarsi del fango della prostituzione come gli adulatori di Dante anziché rendere omaggio, ad esempio, al bellissimo e nuovo Masaniello di Pasquale De Virgili, alla bell'anima che un carissimo giovane, Pietro Paolo Parzanese, esibisce nelle Armonie italiane, alle sante intenzioni ed alla forte carità di patria che tralucono dal resoconto del viaggio in Puglia di Cesare Malpica.14)
Nelle sue scorribande recensorie, ovviamente, Trincherà fuoriesce più di una volta dal mero ambito letterario, reputa uomo di grandissimo ingegno il barone Corvaia con la sua discussa Bancocrazia, cita come lodevolissima opera catechistica i dialoghi sulla dottrina cattolica del Di
non potrà non essere osservato da tutti come eziandio questa scienza si va elevando fino alla morale .
M' Significativamente attento al conferimento della legion d'onore, su proposta di Gui-Zot, a Galluppi una delle prime potenze intellettuali del mondo incivilito (ftV/) il Nostro auspica addirittura un comitato di salute letteraria contro t caparbi poetastri a proposito della lingua cattiva e forma artificiosa di Felice IBisazza in Legge/uh e fcmi:om. tutto l'opposto della versione oraziana dell'amicò Rocco. Inaugurando una cronaca teatrale, e sottolineando lo scarso favore con cui e stato accolto a Napoli, nonostante la grande aspettativa suscitata dal buon successo milanese, VOberto conte di San Bonifacio del maestro Verdi, il Nostro precisa che si tratterà soltanto degli artisti, delle voci, dell'interpretazione e cosi via, non più che scappellandosi dinanzi a Rossini immenso o a * capolavori quali La ve state e II giuramento.