Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Napoli. Storia della filosofia. Secolo XIX
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1999
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572 Raffaele Colapietra
sterna industriale moderno in quanto studio della ricchezza in sé, ben al di là delle dispute oziose tra mercantilisti e monetaristi,43) dall'altro il protezionismo mercantilista dei due ministri francesi che ha danneggiato l'economia politica come scienza col rigorismo moralistico anticipante i pregiudizi sansimoniani, col centralismo, i privilegi, le restrizioni, tutte cose che purtroppo sono ancor oggi da deplorarsi, come il Nostro denunzia con la prova eloquente della malaugurata concessione delle ferrovie dell'Italia meridionale, che con strano e pericoloso errore ha sabotato la concorrenza straniera, testimonianza interessante, quest'ultima, della pronta adesione di Trincherà a certe insofferenze ultraliberiste della Sinistra meridionale.
Il 30 novembre 1865, intanto, a nome di una commissione di cui facevano parte Domenico Minichini, Ferdinando De Luca, Carlo Santangelo ed il ripescato Bianchini, Trincherà presentava la relazione sul concorso a premio bandito dall'istituto d'incoraggiamento per liberalità di Francesco Del Giudice suo segretario perpetuo, riguardante gli stabilimenti di pubblica beneficenza della città di Napoli ed i modi di renderli veramente giover voli alle classi bisognose, concorso del quale sarebbe risultato vincitore ex aequo, con un suo ben noto lavoro d'esordio, il giovanissimo Pasquale TurieUp
Quanto alla relazione del Nostro, che mette preliminarmente in luce l'esigenza di contemperare, nella delicata materia, i postulati della dottrina con i suggerimenti della storia, della statistica e della religione, essa si mostra prevedibilmente favorevole al lavoro industriale ed all'assistenza a domicilio, in un panorama di degenerazione clericale e corrotta delle opere di beneficenza che rende indispensabile la vendita delle loro proprietà immobiliari.
Tale degenerazione è tale da indurre Trincherà a venir meno al caposaldo che abbiamo accennato nella sua polemica contro i sansimoniani, e ad
43) Riprendendosi la vecchia invettiva contro Carlo V ed allargandola alla tratta dei neri, Trincherà la precisa e la concentra contro l'ozio lascivo e la turpe poltroneria de' frati concludendo con l'immagine dell'imperatore il quale come a mostrare sin dove il suo genio del male potesse e sapesse spingersi, favoriva lo stabilimento della Compagnia di Gesù. Quanto personalmente a Serra, a luì compete in termini abbastanza generici l'onore di aver nei tempi moderni fondato pel primo l'economia politica e forse anche di averne veduto ed indicato gli ultimi suoi limiti , tra l'altro, quale significativo assioma di tutta evidenza , la libertà del prezzo come fondamento del libero scambio.
M) Con lui erano premiati anche Giulio Pctroni e Nereo Domcnicucd. l.a relazione di Trincherà si legge alle pp. 81-156 della seconda serie tomo terzo degli atti dell'istituto d'incoraggiamento,