Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Napoli. Storia della filosofia. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <574>
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574 Raffaele Colapietra J
Non a caso alla imperfezione organica del salario in quanto fatto delle società moderne il Nostro rivolge la sua attenzione in un successivo importante intervento,48) un fenomeno di speculazione e non di partecipa­zione che può essere eliminato soltanto dall'associazionismo ma soprattutto da un ben inteso spirito d'intrapresa, suscitato magari quasi a forza da una pressione fiscale intimamente incentivatrice, il cui auspicio viene formulato da Trincherà con parole patriottiche e fervide ( Noi facciamo voti ardentis-simi che questa stessa plebe così degradata possa sorgere, e presto, da quello stato di avvilimento in cui la gittava e la manteneva il caduto e detestato governo, coadiuvato efficacemente dalla brutalità del nostro clero. La nostra borghesia dovrebbe anch'essa scuotersi e comprendere meglio i suoi interessi, dandosi con ardore ai commerci e alle industrie. Io non accetto la teoria di alcuni economisti che le tasse molteplici ed eccessive servano talvolta a stimolare la produzione. Tutt'al contrario. Ma farei quasi un'eccezione pei capitalisti che tengono i loro capitali giacenti e che a mio modo di vedete sono gli uomini più immorali della società, cui tolgono la vita e il movimento ).
Alla Storia critica dell'economia pubblica dai tempi antichi sino ai giorni nostri era del resto significativamente dedicata l'estrema fatica pubblicistica del Nostro, con un primo volume sull'epoca antica dedicato a Giovanni Lanza già presidente del Consiglio che con atto ardito e magnanimo aveva condotto l'Italia a Roma, nella ricorrenza del glorioso anniversario, e
*9 Brevi osservazioni sull'origine storica de' salarii, sulla varia natura eie' medesimi e sopra talune locuzioni economiche che vi si riferiscono nel secondo tomo del sesto volume 1869 degli atti dell'accademia di scienze morali e politiche pp. 459-468 (Trincherà è presidente dell'istituto d'incoraggiamento). Trascurabile invece è l'ultimo contributo del Nostro a questa serie, il Discorso per promuovere l'associamone vesuviana di mutuo soccorso pronunziato il 6 giugno 1872 e pubblicato nel secondo tomo del decimo volume 1873 pp. 31-36 in relazione con l'eruzione del Vesuvio dell'aprile precedente e delle più o meno velleitarie iniziative che il presidente Trincherà ed il segretario perpetuo Del Giudice avevano fatto assumere all'istituto d'incoraggiamento, con l'adesione dell'accademia. Va rilevato che nelle pagine introduttive alla trattazione sui salari, in istruttivo contrappunto alla frecciata anticlericale riportata nel testo, il Nostro deplora che la schiavitù del mondo antico e la servitù feudale non siano state interamente debellate da l'apparire di una religione di uguaglianza e di giustizia. Nel nono volume 1873 degli atti dell'accademia con numerazione a parte di pp. 39 veniva pubblicato infine uno Schema di una storia dell'economia politica che riprende per l'ennesima, patetica volta l'antico progetto giovanile del Trincherà ma si riduce ad fin riassunto spesso letterale del Corso col ribadimento di postulati già noti, l'economia politica come scienza, la libertà del lavoro, i rapporti col diritto e con la morale, quest'ultima, lo ripetiamo, una liaison che va approfondita col Minghetti all'epoca presidente del Consiglio e ministro delle Finanze. Per i contemporanei sviluppi del progetto di una storia dell'economia politica, interrotto definitivamente dalla morte, si veda il testo.