Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Napoli. Storia della filosofia. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <576>
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576 Raffaele Colapietra
dei diritti che gli competono in quanto condizione indispensabile dell'esi­stenza umana, sicché la grandezza e maestà del cristianesimo comprende di meraviglia e comanda il rispetto .50)
La contraddizione, com'è chiaro, è solo formale ed apparente, e ri­specchia l'insufficienza e l'incompletezza che sempre il Nostro aveva sotto­lineato nell'economia come incapace d'intendere e tanto più di padroneg­giare tutti i complessi fenomeni dello spirito.
Si tratta di una composita eredità romantica e risorgimentale, nel cui ambito la filosofia, il teatro, la poesia, avevano acquisito diritto prestigioso di cittadinanza non diversamente dalla prediletta economia e dalla nuovis­sima scienza archivistica, con sullo sfondo ineliminabile la politica e la costruzione della coscienza nazionale unitaria.
Non a caso proprio nella consapevolezza di questo comune obiettivo elevatamente patriottico, ben al di là dei contrasti che li avevano divisi nell'intendimento e nell'interpretazione dell'unità politica, l'orazione funebre per Trincherà, così come due anni più tardi per Luigi Settembrini, sarebbe stata pronunziata da Francesco de Sanctis. .
RAFFAELE COLAPIETRA
*y Abbiamo citato delle pp. 65 e 375. Si noti questo brano di p. 175 che riprende idee manifestare dal Trincherà, come s'è visto, già un ventennio addietro ( Per la Cina forse si avvicina l'ora in cui il movimento intellettuale ed industriale impresso al mondo perverrà pure a scuotete quel paese, come sequestrato dal resto dei viventi, e ad apportarvi nuove idee e nuovi bisogni di progresso ).