Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Roma. Storia politica. Secoli XIX-XX
anno <1999>   pagina <584>
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Francesco Verducci
tico degli intransigenti,21) nella prospettiva di giungere ad un allearla politica con il partito socialista, che sia alla base di un cartello elettorale unitario dell'intero movimento operaio capitolino.22)
Il 13 maggio viene formata una commissione per la compilazione del programma dell'Unione Popolare: ne fanno parte 8 repubblicani e 7 socia­listi.23)
Ligi alla disciplina di partito, i repubblicani moderati Ettore Ferrari, Carlo Lizzani,24) Pilade Mazza, Federico Zuccari,25) Ettore Socci ed il collet­tivista Emilio Nissolino26) notificano al prof. Scialoja,27) presidente del-
2l) Sulla figura e l'opera di Felice Albani, cfr. GIUSEPPE BRUNI, I mazziniani intransi­genti, in Aspetti e figure della pubblicistica repubblicana italiana-Atti del Convegno organizsato dall'A. M. L a Torino il 13-14 ottobre 1961, Genova-Milano-Torin Associazione Mazzi­niana Italiana, 1962, pp. 236-253; RENZO DE FELICE, Albani Felice, voce del Dizionario Biografico degli Italiani, voi. 1, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1960, pp. 600-601; M. CASELLA, I repubblicani cit, passim; iD., Democrazia cit, ad indicem.
2Q Le elezioni amministrative - La riunione del Partito repubblicano, in Ultalias 11 maggio 1899, p. 3; Sulla via della sincerità per le elezioni amministrative, in Avanti!, 12 maggio 1899, p. 3. Si veda anche M. CASELLA, I Repubblicani cit, pp. 219-220.
Perle elezioni amministrative - ha riunione di iersera, in Asanttl, 15 maggio 1899, p. 3.
Espressione della classe operaia romana, eletto consigliere comunale nel 1895, in virtù di uno straordinario successo elettorale (ottiene 7.497 voti ed è di gran lunga il primo tra i candidati democratici, ottavo dell'intera lista liberale); figura di spicco in seno al movimento repubblicano della capitale, cosi da essere incluso nel comitato organizzativo che viene eletto 3 31 marzo 1896 da tutte le associazioni repubblicane (di ogni indirizzo e tendenza) nella prospettiva della costituzione di una federazione regionale repubblicana, cfr. M. CASELLA, l repubblicani cit, p. 190.
Repubblicano romano molto noto ed apprezzato, vicino alla componente legalitaria del movimento ed affiliato al Grande Oriente d'Italia, consigliere comunale in carica. Cfr. M. CASELLA, Democrazia cit, p. 30.
Consigliere comunale, eletto nel 1895, quando, combattuto tra le istanze isolazioni­ste e quelle legalitarie (che fini per accogliere), aveva accettato di candidarsi con l'Unione liberale, nella stessa liste di Càspi, nonostante fosse un repubblicano intransigente, seguace delle teorie collettiviste di Felice Albani. Precedentemente aveva ricoperto la carica di segretario del Circolo Maurizio Quadrio, sino a quando, il 13 settembre 1892, il comitato esecutivo della Camera del Lavoro di Roma non aveva decìso di affidargli la direzione generale dell'organizzazione, che egli seppe rafforzare portando a settanta le associazioni aderenti ed a circa cinquemila i soci. Nonostante la sua attività fosse in gran parte legata ad istituzioni ufficiali (Camera del Lavoro, appunto, e, dal 1895, Consiglio comunale), Nissolino aveva continuato a propugnare le tesi più estreme nell'ambito del mazzinianesimo, tanto da essere tra 1 fondatori, il 10 maggio del 1896 a Ravenna, del Partito Repubblicano-Socialista Italiano. Cfr. M- CASELLA, Democratica dfc, pp. 53-75 passim; 1D., J repubblicani cit, pp. 74-75.
**) Ordinario di Diritto romano all'Università La Sapienza, accademico, presidente