Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Roma. Storia politica. Secoli XIX-XX
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1999
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587
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Le elezioni amministrative romane del 25 giugno 1899 587
H 27 maggio si tiene presso la sala della Piccola Borsa l'adunanza degli stati generali dell'Unione liberale: la lettura del comunicato di dimissione dei repubblicani innervosisce gli animi; approfittando del diffuso risentimento suscitato dall'episodio, Pio Santini, vicepresidente del Comitato per la propaganda elettorale in seno all'associazione dei negozianti,34) propone l'esclusione dei democratici dalla lista liberale.
(...) Non pensando che si metteva contro i termini precisi dell'art. 2 dello Statuto dell'Unione, egli sostenne non essere conveniente accordarsi coi radicali; [ma] doversi tare una lista di candidati tutta di monarchici, perché egli esclamò repubblicani e socialisti sono nemici delle istituzioni e della patria. (...) .35)
A nulla valgono le proteste del Bacci, del prof. Padula, dell'aw. Albano; l'approvazione della mozione Santini testimonia del clima da resa dei conti che aleggia all'interno dell'Unione, quasi una propaggine della dura contrapposizione che si consuma nelle stesse settimane in Parlamento. L'ordine del giorno di censura contro i radicali costituisce un eclatante atto di rottura, per certi versi più clamoroso della scissione repubblicana: esso rischia di interrompere definitivamente il flebile dialogo che, malgrado tutto, ancora lega repubblicani e liberali. La stessa Tribuna? organo filogovernativo, condanna duramente quanto accaduto:
(...) Siamo qui (...) per domandare ai signori deSL'Umone liberale se essi non abbiano tradito ieri sera il loro programma, facendo atto inutile di partigianeria, ed introducendo nella imminente lotta elettorale amministrativa un nuovo e non desiderato elemento di discordia. Che importava loro se alcuni radicali, facenti parte della presidenza del* Unione, si erano ritirati in omaggio al famoso programma di isolamento dei loro correligionari? Dovevano prenderne atto come di cosa spiacevole, e procedere per la loro via senza imitarne l'esempio. Il pretendere dai candidati che faranno parte della lista dell' Unione, delle professioni di fede politica, anzi di gradazione di fede politica, vai quanto volere assottigliare il numero degli aderenti che in queste cose non fanno questioni tanto sottili, ma che onestamente sul terreno largo e nobilissimo della italianità) sono disposti ad aiutare la parte liberale per combattere il clericalismo militante. I zelanti che ieri sera, imitando i radicali intransigenti, condussero la Unione liberale a fare anch'essa atto di intransi-
*0 Eledoni ammhistratm, in // Messaggero, 13 maggio 1899, p, 3.
35> Per le eledoni amministrative - La riunione di tersero, in Avanti!, 15 maggio 1899, p.3, -"
j Per La Tribuna, cfr. O.M. MOLINARl, La stampa eie, voi. II;, pp. 942-944. Sui legami del quotidiano con gli ambienti affaristici e finanziari della capitale cfr. V. CASTRONOVO, La stampa italiana ci;., pp. 99-100.