Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Roma. Storia politica. Secoli XIX-XX
anno
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1999
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pagina
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Francesco Verducci
genza, non pensano che c'è tutta intera una massa di elettori la quale non intende, malgrado professi principi di ortodossia costituzionale, di piegarsi ad imposizioni o di associarsi ad inutili ostracismi (...) .37)
U disfacimento del fronte patriottico innesca una singolare reazione: di fronte al pericolo, ogni giorno più concreto, di una completa vittoria del partito clericale, le testate giornalistiche di tendenza liberale si uniscono per tentare di ricucire le tratture, mettendo momentaneamente da parte le distinzioni ideologiche che pure le contraddistinguono:
(...) La morale è che nel campo liberale, mentre ciascuno predica la concordia (a patto che gli altri la pensino a modo suo), vi è la più completa disunione, per non chiamarla addirittura discordia. Che fare? Pretendere che le associazioni politiche ed i comitati i quali si sono già pronunziati, debbano rimangiarsi le deliberazioni prese, sarebbe una pazzia. Ma sarebbe una pazzia ancora più grande il ritenere che all'infuori di certe organizzazioni, nulla si possa tentare per riunire la grande massa degli elettori, quella massa infinita che non è afflitta da intransigenze politiche, né animata da ambizioni personali, e sulle cui forze e sul cui vero buon senso si può sempre fare assegnamento. Questo hanno pensato i direttori della Tribuna, del Popolo romano ? del Don Chisciotte e del Messaggero; i quali, riunitisi, hanno detto: Se le cose si mettono male, tenteremo, col consenso dei lettori e col loro indispensabile appoggio, di risparmiare a Roma lo smacco di una vittoria dei clericali. Questa è la deliberazione presa ieri: e non deve recare meraviglia: è anzi naturale che i giornali, i quali per differenza d'indole e di tendenze sono costretti ad accapigliarsi tutto Tanno tra di loro, diano spontaneamente l'esempio della concordia allorché questa s'impone per il decoro della nostra città. (...)
Sorprendentemente, anche l'edificio clericale mostra i segni dell'usura: la stampa avversaria mette sapientemente in risalto le crepe che sembrano insinuarsi nella costruzione dell'Unione Romana:
Nell'adunanza tenuta dalla presidenza dell'Unione Romana, i componenti di essa, dopo aver deliberato su questioni di massima riguardanti il prossimo lavoro
*3 Le eledoni comunali a Roma, in La Tribuna, 29 maggio, p. 1.
**) Gfr- la scheda di O.M MOLINÀIO, La stampa ài, voi. II, pp. 723-724; V. CASTRONOVO, La stampa italiana eie, pp. 82-83.
J) Quotidiano illustrato contraddistinto negli anni in questione da una sagace verve antigovcrnativa e radicaleggiarne. Cfe. Q. M. MOLINAM, La stampa dt., voi. I, p. 315; V. CASTRONOVO, La stampa italiana et, p. 96.
*9 Blasoni amministrative. L'accordo tra i giornali, in II Messaggero, 30 maggio 1899,
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