Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Roma. Storia politica. Secoli XIX-XX
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1999
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Francesco Verducci
pericolose, portando nelle prossime elezioni quell'alto senso di disciplina e di accordo più che mai reclamato dalla necessità dei tempi e delle cose. (...). E poiché nessun altro mezzo più efficace della stampa potrebbe favorire quest'accordo delle forze liberali alla vigilia delle elezioni amministrative, i principali giornali di Roma sono venuti nell'intendimento di stringersi insieme per caldeggiare quella lista che include nomi di cittadini i quali offrano maggiori garanzie di buoni amministratori e che per competenza, onestà e aderenze abbiano più probabilità di riuscita. VUnione liberale di Roma presieduta dal Prof. Vittorio Scialoja, attende a questo lavoro. (...).48)
Se le polemiche tra liberali e popolari, e rispettivi organi di stampa, animano la campagna elettorale, l'Unione Romana, dal canto suo, conduce la propria attività di proselitismo nel più assoluto riserbo. L'Osservatore Romano*) tace su ciò che accade nel partito clericale; delle piccole lacerazioni che ne indeboliscono la struttura danno notizia le fonti avversarie:
(...) Oggi chi ha la direzione dell'Unione [Romana] è un (...) conte, l'aw. Cario Santucci, il propugnatore instancabile del ripristinamento della Croce sulla vetta del Campidoglio. Di lui, conosciuto più nei salotti che nei circoli operai, si è detto sempre un gran bene, fra i liberali aristocratici e le gazzette clericali; in mancanza di altri elementi, non mancano di ravvisarlo come l'uomo della situazione. Il Comitato cattolico elettorale romano, che pur è composto di elementi giovani e valorosi, nella sua adunanza di giovedì, dopo aver protestato contro i propositi autoritari dell' Unione, la quale, oltre il monopolio delle coscienze, tende a perseverare in quei metodi di lotta contrari a qualsiasi idea di critica e di controllo da parte dei cattolici aventi diritto di voto, e riaffermato il suo programma di lotta, ad oltranza, contro le alte e basse camorre invadenti Pamministrazione comunale, decise alla quasi unanimità di astenersi dal votare la lista imposta dall' Unione e di seguitare a consolidarsi per essere in grado di affrontare, con speranza di successo, le battaglie future. Anche un altro Comitato di cattolici dissidenti, sorto improvviso, contende proprio nel rione Borgo il terreno Unione diffondendo circolari, inviando i suoi agenti a destra e a manca, levando la voce contro le imposizioni del conte avvocato Santucci. (...) Tutto questo non impedirà che magari l'Unione stravinca. Ma volevamo stabilire le ragioni di dissidio che sono tra gli elettori cattolici e che potrebbero, fané più urgenti, rompere la cricca dominante in Vaticano y.50)
Le piccole scissioni, ad opera di comitati fantasma, spesso autorefe-
**> Eledoni amministrative a Roma, in II Messaggero, 20 giugno 1899, p. 2.
43 Per la genesi e la condotta del fòglio vaticano, cfr. ( ). M. MOLINA RI, La stampa cit,vol. II, pp. 679-681.
*9 FRA CRISTOFORO, Nel mondo nero, in Avanti! 19 giugno 1899, p.3.