Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Roma. Storia politica. Secoli XIX-XX
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1999
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Le eledoni amministrative romane del 25 giugno 1899 597
Il 25 giugno, prima domenica d'estate, i romani si recano alle urne.
La giornata elettorale trascorre tranquilla, ricca di gustose amenità, e solo di tanto in tanto velata da qualche piccolo incidente. L'affluenza è buona, superiore alle precedenti elezioni:
(...) I clericali hanno il sopravvento nei seggi meno nelle sezioni di Roma alta, ove si alternano liberali e popolari. (...). Alle porte delle sezioni si era inondati da schede delle varie unioni e dei vari Comitati. In tre o quattro sezioni vi erano alcune donne che distribuivano le schede dell'Unione popolare. L'Unione romana aveva sguinzagliato una specie di polizìa popolare. Giovanotti dei circoletti clericali notavano alla porta gli intervenuti per correre alla ricerca degli assenti ed eccitare i negligenti: altri nelle aule attestavano l'identità degli aderenti all'Unione, mentre i clericali dei seggi respingevano gli altri elettori, che non la potessero provare a sufficienza. (...) Alla terza sezione del IV mandamento quattro elettori dell'Unione popolare protestavano perché le urne non erano suggellate. Vi fu un po' di tumulto, per il quale dovettero intervenire i carabinieri a ristabilire la quiete. Ma l'urna non fu sigillata. (...) La legge (...) non prescrive questa formalità. Nelle sezioni di via Gioacchino Belli si è recato a votare mezzo convento di domenicani; a piazza Rusticucà i pezzi grossi del Vaticano accompagnati ciascuno da quattro o cinque soci del Cìrcolo san Pietro salivano per le scale tra due ali di elettori, che baciavano loro devotamente le mani (...). Manovre sleali ve ne furono al solito anche questa volta. liste alterate conservando lo stesso formato e lo stesso carattere delle autentiche; lettere apocrife di ritiro, ecc. (...) .63)
I risultati sono sorprendenti: i popolari ottengono un ottimo successo, attestandosi, mediamente, sui 3.500 voti.64) Superba la prestazione personale ài Ettore Ferrari, candidato della Federazione repubblicana e dell'Unione liberale, che risulta il primo degli eletti con 9.565 suffragi. Dietro di lui, distanziato di quasi 2.000 voti, Augusto Torlonia, primo dei liberali.
Molto buono il risultato dell'Unione Romana, che riesce ad eleggere tutti i candidati (14 consiglieri uscenti e 6 nuovi): Marucchi il migliore del fronte clericale, con 7.458 preferenze.
II sindaco uscente, Emanuele Ruspoli, è il quarto degli eletti (7.610 voti>65>
Il 28 giugno, acquisiti i risultati elettorali, l'organo repubblicano L'Ita/ia pubblica una lettera inviata da Ettore Ferrari;
*9 Le tfcgoni amministrativi. L'aspetto della atta. I seggi. Gii incidenti* in ÌM Tribuna, 26 giugno 1899, p. 3,
4> Guarnirti, il meno votato, ottiene 3.177 preferenze; Lizzani, il più votato, ne consegue 3.754. Diverso il caso di Paolo Chiappa, il quale, portato anche dal Messaggero, ottiene ben 5.261 voti.
A5) Pe* j risultati completi cfr. / risultati definitivi., in Avanti!, 28 giugno 1899, p. 3.