Rassegna storica del Risorgimento

Commemorazioni. Umberto Marcelli
anno <1999>   pagina <605>
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Amici scomparsi 605
classe di proprietari terrieri che, secondo Romeo, venne favorita dal rag­giungimento dell'unità politica italiana e, successivamente, si trasformò* in parte, in classe industriale e capitalistica. Un lavoro pionieristico per l'Italia, come ebbe a sottolineare Godechot nella sua opera sull'espansione della Francia rivoluzionaria (La Grande Nazione Bari, Laterza, 1962): su questo problema non esiste che il lavoro del Marcelli che concerne la provincia di Bologna, un lavoro da cui hanno tratto stimolo tante successive ricerche, condotte anche con diversi strumenti e ipotesi interpretative volte a cercare le radici della società borghese di tipo moderno nei decenni pre e post-unitari.
Seguirono, poi, gli studi sul giacobinismo e quelli sulla figura e l'opera di Marco Minghetti, lavori accompagnati sempre da un profondo rigore scientifico e da una minuziosa ricerca documentaria. Numerosi saggi, appar­si su riviste storiche, sono stati riproposti nel volume Studi sul Risorgimento (Bologna, Patron, 1976); a questo si affiancano: JY Gran Circolo Costituzio­nale e il Genio Democratico, Bologna 1797-1798 (Bologna, Analisi, 1986, 3 volumi a cura di U.M.); Repubblica Cispadana: consigli legislativi dei Sessanta e dei Trenta: atti inediti 1797 (Bologna, Analisi, 1988, 2 voli, a cura di U.M.); Repubblica Cispadana: dal Direttorio esecutivo al Comitato centrale: atti e documenti 1797 (Bologna, Analisi, 1992, a cura di U.M.) E ancora le prefazioni a: Inventario della corrispondenza di Marco Minghetti (a cura di M.G. Gobbi Cicognani e M. Marcelli, in L'Archiginnasio, 1974-78); Marco Minghetti. Copialettere 1873-1876, 2 voli a cura di M.P. Cuccoli (Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1978); Inventario degli appunti e documenti vari manoscritti di Marco Minghetti (a cura di U.M., in L, Archi­ginnasio, 1985); Inventario dei documenti vari a stampa e dei libri ed opuscoli di Marco Minghetti conservati fra le sue carte (a cura di U.M, in LArchiginnasio, 1995).
Dal 1962 al momento della scomparsa Umberto Marcelli è stato Presi­dente del Comitato bolognese dell'Istituto (nel quale è stato a lungo mem­bro del Consiglio di Presidenza nazionale), un impegno che ha inteso come fattivo di iniziative. In un elenco che non pensiamo completo ricordiamo in primo luogo l'organizzazione a Bologna, nel 1980, del 50 Congresso di storia del Risorgimento italiano, che Marcelli nel saluto di apertura ai con­gressisti affermò di intendere come il riconfermato riconoscimento dell'im­portanza che Bologna ha sempre avuto nella tradizione degli studi sul Risorgimento, E ancora nel 1979 l'incontro di studi su Marco Minghetti, in occasione della pubblicazione dei Copialettere e déì'Inventarlo della corri­spondenza dello statista bolognese; nel 1981 di una giornata di studi sui moti del 1831 nel 150 anniversario di quegli eventi; nel 1982 di un incon-