Rassegna storica del Risorgimento

Commemorazioni. Umberto Marcelli
anno <1999>   pagina <615>
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Libri e periodici 615
II volume, in sede di prima analisi, può apparire cronologicamente troppo esteso e quindi esposto al rischio di squilibri. Al lettore non frettoloso, invece, pro­prio il lungo periodo consente fondate valutazioni sui rapporti esistenti sin dal Ri­sorgimento fra sistema elettorale e sistema politico e tali da determinare e il giudizio è formulato bandendo al massimo l'enfasi le opzioni e gli indirizzi, che hanno segnato le sorti dell'Italia contemporanea.
VINCENZO G, PACIFICI
ANTONIO SCOTTA, La conciliamone ufficiosa. Diario del barone Carlo Monti inca­ricato d'affari del governo italiano presso la Santa Sede (1914-1922). Presenta­none del card. ACHILLE SrLVESTaiNr. Prefazione di GIORGIO RUMI (Storia e attualità, 15); 2 voli., Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1997 in 8, pp. XXVni-550, 659. S.p.
Si potrebbe disquisire, e a lungo, sulla veridicità e sulla conseguente attendibi­lità delle fonti memorialistiche, non a caso giudicate passibili e oggetto di manipola­zioni da quell'attento studioso di storia italiana che è Denis Maek Smith, il quale, a sostegno della propria tesi, esibisce una serie eloquente di esemplificazioni anche clamorose.1) Nel caso nostro non intendiamo affrontare la questione, che impliche­rebbe argomentazioni di carattere anche psicologico, oltre che storico. Né lo fa l'autore della presente pubblicazione: Antonio Scotta, perseguendo e affinando un metodo oggettivo già posto in atto in lavori precedenti condotti sul medesimo arco temporale e su tematiche affini a quella qui affrontata,) preferisce donare alla sto­riografìa una documentazione inedita, senza sovrapporla di interpretazioni proprie che, in definitiva, finirebbero col risultare ancelle di una ideologia preconcetta e bi­sognosa di conferme. Egli non rifugge, però, per completezza di presentazione, né dal necessario riscontro incrociato con altri elementi documentari, tanto inediti quanto editi, a sostegno o a correzione dei dati fomiti dalle memorie del Monti,3) né da opportune sottolineature che permettono anche al lettore frettoloso di venire a conoscenza dei fondamentali parametri di giudizio del Monti medesimo. Né, infi­ne, si esime dal fare la storia del testo, lamentando la non reperibilità dell' ar­chivio montiano che ne fungeva da funzionale corredo, e dall'indicare, con la sen­sibilità e la precisione del diplomatista, i criteri adottati nella trascrizione.
0 D. MACK SMITH, La storia manipolata, Roma-Bari, Laterza, 1998, pp. 55-64 (cap. / diari di personalità eminenti).
Vanno ricordati / vescovi veneti e la Santa Sede nella guerra 1915-1918, Roma, Edi­zioni di storia e letteratura, 1991; La Santa Sede, i vescovi veneti e l'autonomia politica dei cattolici 1918-1922, Trieste, Lint, 1994; I territori del confine orientate italiano nelle lettere dei vsscovi alla Santa Sede 1918-1922, Trieste, Line, 1994.
3) Rispondono a questo scopo sia le fitte e frequenti note critico-bibliografiche che contrappuntano il testo, sia la cosiddetta Appendice generale (I, pp. 111-169) anteposta al testo stesso.