Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
<
1921
>
pagina
<
560
>
M CliowmU Sforza,
alienassero da lui la parte savia è temperala della nazione, egli dorrebbe lasci-are il potere, le nostre istruzioni perieolerebbftì e le fazioni esagerafce acquisfcerebberQi un'importanza -he non ebbero finora. Certo l'Ansia non vuole, non può volare elle la Monarchia Sarda rovini, che la demagogia prevaa in Italia e per conseguenza non può ostinarsi nel richiedere tali accordi che partoriscono infallibilmente quei funestissimi effetti. Io vo svolgendo e inculcando queste ragioni colla maggiore efficacia di cui sono capace e mi pare che sieno di tal valore da autorizzare il Governo Piemontese star fermo e a conciliargli l'opinione ragionevole di tutte le Potenze amiche, ogni qualvolta l'Austria non recèda dalle sue ingiuste esigenze. Scusi la libertà con cui Le parlo, trattandosi di cosa gravissima, e sottoponendo al senno di Lei e del Consiglio questi miei-pensieri.
In un mio precedente dispaccio mi feci ardito di esporle la necessità in cui mi trovo d'avere qualche AppMÉÌx questa Legazione. Negli ultimi giorni mi fu proposto a tale effetto un personaggio distinto e abilissimo, che già si trova Parigi cioè il giovane conte MarcÉeJtn, figlio del conte Giovanni Marchetti di Bologna, già Ministro di:<.- .* uno dei primi lette-' irati d'Italia. II proponitore fu il Buca di Bignano, che mi fece mille elogi dell'onorato carattere, del senno politico, della capacità e della dottrina del giovane patrizio; il quale diede già prova della sua attitudine diplomatica in ima Commissione di cui fu investito dal Papa per Costantinopoli. Se Ella me lo permette, io piglierò il contÉ UVIarchetti come Applicato senza stipendio; giacche il suo scopo principale è quello di esercitarsi negli affari internazionali. Jìgli sa diverse lingue, parla e scrive benissimo SI francese otrà essere molto utile a questa legazione. H che: però non toglie che V. :j. non possa mandarvi altri ApplimM,' ogni qoal voltja lo creda opportuno, atteso la molteplicità degli affari e ti Éequenza delle M0iM che corrono tra il Piemonte e la Francia.
if adisca, IU.mo Signor Presidente, i sensi della mia alta * considerazione.
0IOBBBTI.