Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
<
1921
>
pagina
<
562
>
Giovanni Sforna
dal Piemonte e l'antica Repubblica. Il Ministro rispose die la presenza deinngniltei'ua'e i Trattati del 15 ci assiemavano abbastanza tft tal rischio; e die la scelta delle truppe Francesi e la disciplina cbe le reggerebbe sarebbero tali da evitare ogni pericolò di propaganda.
Se 31 Gabinetto di forino approva questo progetto,, icon-chinse il Ministro, la Francia parlerà all'Austria in questi termini: Voi avete proposte al Piemonte condizioni di pace cbe non si possono accettare; voi richiedete da esso una indennità cosi enorme che supera ! mm forze. Ora, questo è altrettanto che voler perseverare nell'occupazione del territorio Sardo e impadronirvi forse della città d'Alessandria. La Francia non può stare inerte a fronte di questo contegno; e se voi tenete il piede in Piemonte, essa coli'Inghilterra lo porranno in (Genova, per tutelare l'indipendenza di uno Stato che loro è caro e gode del lor patrocinio.
Il Signor Drouyn aggiunse molte parole espressive intorno alle simpatie della Francia per noi, e disse in chiari termini che noi potevamo, dopo gli ultimi disastri, far conto dell'alleanza Francese assai più che prima. Mostrò di subodorare la possibilità- d'una rottura fra l'Austria e la Francia, e in tal -proposito aggiunse che se mot abbracciamo il partito proposto, esser mólto importante che il Governo assicuri e fortifichi i passi delle Alpi per chiuderli in ogni occasione al nemico e aprirli all'alleato.
Eccole, Signor Presidente, il sunto della conversazione, onde io sono semplice riferitore. H Signor Drouyn mi si raccontando strettamente per avere una pronta risposta, e mi parlò con tale efficacia ehe se il nostro Governo assente, il punto mi par soluto nel Gabinetto Francese.
Mi parve anzi di poter" raccogliere dal complesso del suo discorso ehe la Francia colorirebbe il disegno ancorché non a-vesse il concorso della Inghilterra. Ma questa non è che una mia congni ottura.
Prima di lasciarmi il Ministro Francese tornò ad insistere sulla necessità M evitare ogni tergiversazione, ogni pratica ehe dia sospetto, e far la pace subito, se l'Austri xliscende a coudizioni tollerabili; riservando lo affare di PialSM pattarsi dopo l'accordo.
Colgo questa occasione per pregarla di notificare al Signor Ministro deila Guerra che M. il Be Carlo Alberto concedendo