Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
<
1999
>
pagina
<
11
>
Le eiezioni del Comune repubblicano a Roma 11
quegli uomini della generazione francese che da un cinquantennio per le cariche ricoperte frequentavano gli alti vertici dello Stato romano: parliamo, per citare solo gli uomini che incontreremo, di un Tommaso Corsini, di un Curzio Corboli, di un Vincenzo Pianciani.6)
Queste personalità conoscevano anche sul piano familiare le aspirazioni della generazione gregoriana in campo amministrativo. Mancano ancora studi approfonditi e complessivi che ci chiariscano il perché, sotto un Papato definito sommariamente reazionario, si siano formate tante personalità così ferrate nel campo deU'arnrninìstrazione pubblica; gli studi già apparsi, tuttavia, ci portano a considerare necessario un riequilibrio nei giudizi sui pontificati di Gregorio XVT e Pio IX, restando ancora troppo sottovalutato il primo e decisamente sopravvalutato il secondo, specie nel cosiddetto biennio riformatore. Sarà Pio IX nei fatti a demolire il disegno di Armellini e a consegnare a Cavour, da un lato, e a Mazzini, dall'altro, uno Stato Maggiore amministrativo di tutto rispetto.
Quale era dunque il progetto Armellini, che abbiamo visto sintetizzato e popolarmente diffuso nel catechismo di Filippo Ugolini? Si trattava di separare nettamente la linea politica ed ideologica da quella amministrativa nello Stato romano abbandonato dal Pontefice. Egli sapeva che sul piano politico ed ideologico la generazione pontificia che abbiamo chiamato gregoriana non era in grado di stare al passo con i politici, gli ideologi (e possiamo anche dire i militari) che affluivano o sarebbero affluiti da oltre confine; tanto valeva quindi, per dirla con Filippo Ugolini, lasciare le responsabilità politiche ai pochi sapienti della Nazione, e riservarsi la direzione della gestione amministrativa. Di conseguenza se il percorso ideologico poteva portare ad una cesura con il passato e a forme avanzate di governo, la via deU'amministrazione non doveva che ricondursi ad una logica di continuità.
Q Sul principe Tommaso Corsini si veda la bella voce di N. DANELON VASOH nel Visionario biografico degli Italiani, voi. 29, Roma, 1983, pp. 676-680. Su Vincenzo Pianciani si vedano A. GROHMANN, Vincenzo Pianciani e l'economia pontificia nell'età di Gregorio XVI, in Vincenzo e Luigi Pianciani ed il loro tempo t a cura di R. UGOLINI, Spoleto, 1988, pp. 29-54, e S. MAGIXANI, Vincenzo Pianciani e Roma, in Luigi Pianciani tra riforme e rivolutone, a cura di R. UGOLINI, Napoli, 1992, pp. 33-54. DÌ estrema importanza pei- comprendere genesi ed aspettative della dirigenza amministrativa di Gregorio XVI sono i quattro volumi del carteggio di Vincenzo Pianciani al figlio Luigi. Carteggio 1828-185 61 a cura di S. MÀ-GLXANI, Roma-Pisa, 1993-1996, Ad essi, come si vedrà, faremo spesso riferimento. Manca tuttora uno studio sullo figura di Curzio Corboli Aquilini, padre del più celebre (ma sempre moderato, sia pure in ambito ecclesiastico) mons. Giovanni Corboli Bussi.