Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <15>
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Le elezioni del Comune repubblicano a Roma 15
istituita una Commissione di studio: è ancora Vincenzo Pianciani a offrirci alcuni dettagli importanti. È stata fatta qui una Commissione, per vedere come convenga di stabilire il Municipio di Roma; questa è composta dal card. Altieri, Presidente, Principe Corsini, Principe Orsini, Principe Borghe­se, Marchese Paolo Del Bufalo, come primo Conservatore, Marchese Del Cinque, quello che è Presidente di Polizia, avvocato Bartoli e avvocato Armellini; la scelta delle persone non ha incontrato molto il genio della generalità perché temono nel principe Orsini un oppositore, in Bartoli un subdolo che possa impicciare la cosa, ed in Del Bufalo e Del Cinque due retrogradi, ma purturtavia la misura in genere è piacevolissima alla città, e nel venturo anno credo che la cosa sarà fatta, e spero con quella saviezza e moderazione che è necessaria in tutte le cose, e specialmente in un affare di tanta importanza. Questa misura a me pare buona, ma trova grandissime opposizioni, e ti assicuro che il S. Padre l'ha fatta perché convinto che era giustizia il farla, e perché la credeva cosa utile, e quindi non ha dato ascolto alle infinite objezioni che gli hanno fatte .13)
La Commissione concluse i suoi lavori il 25 luglio, consegnando rela­zione e progetto. Uiter non era tuttavia terminato: a dimostrazione delle resistenze della Curia, il Segretario di Stato Ferretti incaricò il card. Anto-nelli e Marcantonio Ridolfi, minutante della Segreteria, di rivedere i testi insieme al Presidente e al Segretario della Commissione, il card. Altieri ed Armellini. È questa volta Armellini a testimoniarci dello sforzo fatto per trovare un punto di mediazione tra conservazione e moderazione: egli [Armellini] s'impadronì per così dire della risoluzione che minacciava volersi ridurre a qualche impercettibile concessione. Ma non v'era più il tempo delle illusioni e delle burle. Cedendo a qualche sagrifizio di conciliazione ottenne per così la rifabbricazione di Roma.14) Fu Armellini a stendere materialmente il testo definitivo che il Papa, motu proprio, firmò il 1 ottobre 1847.
H nuovo Municipio era composto di cento Consiglieri, tutti di nomina pontificia: i due terzi (64) erano possidenti, distinti in tre livelli di rendita; dei restanti, 32 furono individuati in scienziati, letterati, negozianti ed artisti, signori , 2 indicati dal card, vicario e 2 dal card. Presidente di Roma e Comarca. La rappresentanza si sarebbe rinnovata per un terzo ogni due anni per cooptazione intema e non più per nomina pontificia (è qui, con ogni probabilità la mediazione ricercata da Armellini tra nomina ed elezio­
ni Ivi, pp. 1313-1314.
M) M. SEVERINI, ArmtlHm cit, p. 120, n. 8.