Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia sociale. Secolo XVIII
anno <1999>   pagina <20>
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20 "Romano Ugolini
eligibili che a farsi meno imperfetta che si potrà vogliono molte ricerche e diligenza .2a)
Il 27 febbraio Saffi emise il decreto che spostava le elezioni capitoline dall'I 1 al 25 marzo.21) Nel disporsi alla preparazione delle liste, la Commis­sione diede subito attuazione all'art 136 della legge municipale, articolo, contenuto nelle norme transitorie, che faceva obbligo al Governo di pubbli­care un breve catechismo, affine d'istruire il popolo intorno ai diritti e ai doveri dell'elettore municipale. Tale compito fu affidato, come già sappia­mo, a Filippo Ugolini, che il 2 marzo concluse il lavoro e lo inviò a Corboli accompagnandolo con una lettera esplicativa: Gentile Presidente, vi ac­chiudo l'istruzione popolare sulle elezioni municipali, di cui venni incaricato dall'onorevole Commissione di questo Municipio, da voi degnamente pre­sieduta. Vi prego però considerare che per l'angustia del tempo dovetti compilarla in due giorni e che mancò sussidio di libri. Per accomodarmi all'intelligenza del popolo, ho creduto opportuno far uso di modi e parole umili, e ho fatto sì che possa servire a tutti gli Elettori dello Stato che ne hanno bisogno. Ho toccato anche di volo alcune fra le poche mende che mi ha parso ravvisare nella legge, ma spetterà poi al senno della Commis­sione di sceverare tutto ciò che non le piacesse.22) Il documento piacque alla Commissione, che, tuttavia, dato il rinvio delle elezioni dell'I 1 marzo, lo accantonò; lo riprese in aprile, pubblicandolo in forma di bando e affiggen­dolo per le strade di Roma.23) Le mende a cui accennava Filippo Ugolini erano in verità una sola, e riguardava la quota del 50 degli eleggibili riser­vata ai possidenti, ma la levità dell'accenno, e l'ampia giustificazione data, fanno ritenere la menda più legata a una difesa preventiva dell'autore ri­spetto alle critiche di parte democratica, che ad una convinta asserzione in ne­gativo. Abbiamo già accennato alla significativa filosofia politica che era alla base del catechismo, e che ne costituisce la reale importanza; dal punto di vista del compito primo a cui questa Istruzione era dedicata, e cioè guidare al voto, dobbiamo dire che il documento mostrava tutta la fretta con cui era stato redatto: l'errore più grave era nell'indicare in due terzi, e non in un terzo il quorum necessario alla validità della prima elezione.
Differite al 25 marzo, le elezioni per il Campidoglio subirono un nuo­vo rinvio: il 21 marzo Saffi firmò il nuovo decreto, fissando al 15 aprile la
20) ASC, CP, b. 2, fase. 15.
2i) Monitore romano. Giornale Officiale della Repubblica, giovedì 1 marzo 1849, n. 29.
22) ASC, CP, b. 2, fase. 15.
23) M b. 2, f. 1.