Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia sociale. Secolo XVIII
anno <1999>   pagina <25>
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he eiezioni del Comune repubblicano a Roma 25
Venezia, rispettivamente con il 14,41 e 17,61. Tutte le altre superano la media, ma due sezioni in particolare oltrepassano il 50, ovverosia la Sapienza con il 60,58 e la zona intorno a San Pietro con 1*86,60.
Quanto detto fa presumere che le quattro sezioni di cui non abbiamo i verbali siano sotto la media. Ci riferiamo alle sezioni II (zona di Santi Apostoli); VI (Piazza Navona); VII (Monte di Pietà) e XI (Trastevere). Non dovrebbe essere così, se ci riferiamo, per queste sezioni, alle votazioni del 14 e 15 aprile: dobbiamo quindi presumere, dopo un'analisi comparata, che Trastevere abbia superato di gran lunga la media, ma che le altre tre si siano tenute al di sotto, con una particolare astensione nella zona, ad alta densità aristocratica e religiosa, dei Santi Apostoli, comprendente il Quirinale, e le parrocchie, oltre che dei Santi Apostoli, di S. Marcello e dei Santi Vincenzo ed Anastasio.40)
Ora veniamo ai nuovi consiglieri: i votanti furono, come detto, 3.745; per essere eletti, dunque, bisognava superare la quota di 1.249 preferenze, pari ad un terzo dei voti espressi La superarono in 97, in quanto l'ultimo eletto, Giovanni Silvagni ebbe 1.257 voti.41) Resta ora un problema: se 97 furono gli eletti, quale doveva essere il numero totale dei consiglieri da eleggere? Bocci, nel suo lavoro, indica in 10942) tale numero e presumo che lo faccia interpretando alla lettera l'art 10 della legge municipale che recita: Si nomineranno dal popolo tanti individui, quanti se ne richieggono, e pel numero dei consiglieri, e per quello del magistrato. Roma aveva diritto, secondo l'art 8, a 100 consiglieri e a nove magistrati: ergo gli eletti doveva­no essere 109. Presumo ancora Bocci non chiarisce la sua tesi che egli adduca a prova del numero indicato l'esistenza nell'Archivio capitolino alla data del 18 marzo di una scheda elettorale con una sequenza di numeri che termina con il 109; nulla chiarisce tuttavia la ragione per cui tale scheda sia stata conservata.43) Di contro alle tesi del Bocci vi sono due precise indicazioni: sia Filippo Ugolini, sia il Pompili Olivieri44) indicano chiara­mente in 100 i consiglieri da eleggere; si tratta di testimonianze assai serie in quanto il catechismo di Filippo Ugolini fu approvato, come sappiamo, da Curzio Corboli, Presidente della Commissione elettorale municipale, e Pom-
*0 Vedi Appendice
0 ASC, CP, b. 4, 2.
42) M. Bocci, Il Municipio di "Roma ctt, p. 92.
ASC, CP, b. 2, f. 1.
M) Ibidem, per l'Ugolini; L. POMPILI OLIVIERI, Il Senato romano cit, II voi., p. 273.