Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia sociale. Secolo XVIII
anno <1999>   pagina <27>
immagine non disponibile

Le elezioni del Comune repubblicano a Roma 27
Roma, ricordiamo solo che primo atto del nuovo Consiglio riprendia­mo dal Monitore romano fu quello di solennemente dichiarare all'unani­mità che esso si fa interprete della volontà del Popolo, aderendo alle gene­rose risoluzioni prese dai poteri costituiti per difesa del suo onore e della sua libertà.47) Non volle, significativamente che apparisse su tale manifesto programmatico il termine Repubblica, prospettando una volontà di dialogo che non furono certo Mazzini o Saffi ad ostacolare. Potremmo, in conclu­sione, citare gli elogi incondizionati che Mazzini stesso o il principe di Canino indirizzarono a Sturbinetti e al Consiglio municipale repubblicano: preferiamo invece citare Giuseppe Spada e la sua velenosa Storia della rivoluzione di Roma: Istallato che fu il Municipio spiegò, com'era da atten­dersi, la più grande operosità: ed a lode del vero prese una cura speciale degl'interessi del popolo [...] e senza esagerazione può dirsi che da questo lato se ne rese benemerito.48) Nessun rimpianto per un'occasione perduta è forse più significativo.
ROMANO UGOLINI
APPENDICE
Le successive tabelle sono state elaborate sulla base dei dati contenuti nelle buste 2, 4 e 12 dell'Archivio Storico Capitolino, Comune Pontificio, Amministrati­vo Repubblica Romana. Ci siamo valsi, in particolare, dei verbali redatti dai Presidenti dei Collegi elettorali nelle votazioni del 14, 15 e 19 aprile 1849 (tri, b. 12). Come si vede, non tutti i verbali sono presenti nella busta: i dati, inoltre, non sono redatti in modo omogeneo.
Aggiungiamo un'ultima notazione, non contenuta nelle note al testo: la distri­buzione per parrocchie e per collegio degli aventi diritto al voto (Tab, II) è stata effettuata tenendo presente anche i ricorsi accolti contro l'esclusione dal voto.
<7> Ivi, 27 aprile 1849, n. 84.
49 G. SPADA, Storia dilla rivo/unione di Roma cit, HI voi., p. 385.