Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <40>
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Carlo M. Fiorentino
repubblica sono, o saranno posti sotto l'Amministrazione del Demanio, verranno nel più breve termine ripartiti in tante porzioni sufficienti alla coltivazione di una o più famiglie del Popolo sforniti di altri mezzi, che le riceveranno in enfiteusi libera e perpetua, col solo peso di un discreto canone verso rAmministrazione suddetta, il quale sarà essenzialmente ed in ogni tempo, redimibile dall'enfiteuta .25) Questo provvedimento legislativo, voluto in particolare da Carlo Armellini, allora pro-senatore di Roma,2 avrebbe dovuto sollevare una classe così benemerita insieme e così mal retribuita, affezionarla alla Patria, e al buon ordinamento della gran riforma, sollevarne la moralità del pari al ben-essere materiale, migliorare in una parola ugualmente il suolo e gli uomini, colla emancipazione dell'uno e degli altri.27) Con il successivo decreto del 27 aprile il governo della Repubblica prevedeva di ripartire la proprietà ecclesiastica espropriata soggetta ad ipoteca per distribuirla alle famiglie di agricoltori composte di almeno tre membri, con l'eccezione dei vigneti, che sarebbero stati distribuiti a singoli individui.2
Questi interventi legislativi, i quali se fossero stati attuati avrebbero reso probabilmente irreversibile la liquidazione dell'asse ecclesiastico, in­contravano l'ostilità di quella parte del mondo agricolo (mercanti di cam­pagna, ma anche medi e piccoli coltivatori) che fino allora aveva ritenuto in affitto o in enfiteusi le terra degli enti ecclesiastici o di privati e pa­gava canoni superiori a quelli richiesti dal Demanio con la legge del 27 aprile.2?)
Nonostante la durezza dei provvedimenti della Repubblica nei con­fronti del clero, anche rispetto alla futura legislazione ecclesiastica dello Stato unitario, a Roma nel 1849 l'atteggiamento dei religiosi, diversamente da quanto si verificò dopo Porta Pia, quando a condividere la responsabilità di governo vi erano, non il Triumvirato giacobineggiante con a capo Maz­zini, ma i moderati della Destra storica,30) fu improntato a collaborazione quando non a vera e propria adesione ideologica e politica ai valori della
25J Bollettino delle leggi, proclami cit, pp. 367-368. 2*) D. DEMARCO, Una rivolutone sociale cit, p. 184. zi) Bollettino delle leggi, proclami cit, p. 367. 29 Monitore "Ramano, 16 e 30 aprile 1849.
29) D, DEMARCO, Una rivolutone sociale cit, pp. 182-188.
30) Cfir. C.M. FIORENTINO, Chiesa e Stato a Roma negli anni della Destra storica cit, passim.