Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
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1999
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Carlo M. Fiorentino
furono in ogni tempo il bersaglio di maligni, quantunque d'altronde bene affetti alla Patria per giusti titoli e non per istudiate illusioni . Ed a questo proposito si ricordava come sotto il Pontificato di Gregorio XVI i migliori talenti furono iniquamente strappati alla Religione e condannati a durissimo ergastolo come accusati propugnatori della libertà, che sostenuta dalla im-mancabilità del Vangelo tutela e difende la inviolabilità dei privati diritti, ed è incompatibile con l'assolutismo che degradando gli uomini li converte in pecorelle.35) Alla stessa stregua degli agostiniani, anche i minimi di S. Francesco da Paola, tutti nazionali calabresi, e tutti cittadini amanti dell'ordine, e affezionati e leali, e senza macchia alcuna dell'attuale Governo, secondo le assicurazioni del notaio romano Antonio Blasi, di buon grado accettavano di adibire la maggior parte dei locali del loro convento a ospedale, disposti a prestare cari[ta]tevolmente l'opera loro ai poveri malati sia nella cura, che nella parte religiosa; essi chiedevano soltanto di potere conservare per la loro comunità le stanze dell'ultimo piano.36)
Certamente va considerato che a suggerire simili comportamenti verso le autorità civili vi era il timore di poterle inasprire e provocare forme diverse di rappresaglia, anche molto più gravi di quelle che ad esempio toccarono ai canonici di S. Pietro, i quali furono multati della ragguardevole somma di centoventi scudi ciascuno per essersi rifiutati il giorno di Pasqua di officiare la messa nella Basilica di S. Pietro alla quale avevano partecipato in pompa magna le autorità repubblicane al gran completo.37) Vi furono infatti casi ben più drammatici che coinvolsero qualche decina di religiosi dei diversi ordini, soprattutto gesuiti, i quali furono passati per le armi dai militari o linciati dalla stessa popolazione romana perché sospettati o colti nel fatto mentre cospiravano contro la Repubblica.38)
Peraltro, non doveva mancare neppure un'opposizione per così dire da sinistra alla Repubblica, come quella espressa dal sacerdote viterbese Giuseppe Preda, caldo propagatore del comunismo, il quale, stravagante nelle idee che volge in demenza , era stato scortato dai carabinieri dalla sua
33) Giuseppe Maurizi Fabi, procuratore degli agostiniani, al ministro del Commercio, Agricoltura, Industria e Belle Arti, s.d. [ma marzo 1849] (copia), in ASR, Miscellanea Repubblica Romana (1849), busta 8, fase 16.
3Q Antonio Blasi ai triumviri, s.d., ASR, ivi.
37) Si veda la ordinanza del 9 aprile 1849 pubblicata dal Monitore Romano del giorno successivo. Cfr. D. DEMARCO, Una rivoluzione sociale ctt, p. 193.
38) Cfr. N. RONCALLI, Cronaca di Roma. 1844-1870, voL II (1849-1851), a cura di A. E TEMPESTOSO e M.L. TREBILIANI, Roma, 1997, passim; G. MARTINA, Pio JX (1846-1850), Roma, 1974, p. 333.