Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <55>
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// Municipio riformato e la Repubblica Romana 55
Va tuttavia affermato con chiarezza che l'attività ordinaria della muni­cipalità subì notevoli limitazioni. Soprattutto, venne meno il momento dell'elaborazione teorica, la fase di studio, il dibattito in aula, indicatori, nella precedente amministrazione, della maturazione dei problemi che giungevano in Campidoglio. La brevità dell'insediamento dei nuovi consi­glieri, circa tre mesi, la priorità data ai provvedimenti d'urgenza l'approv­vigionamento della città assediata, l'assistenza ai feriti, la costruzione delle barricate non lo permisero.
Era ormai iniziata la fase più cruenta della difesa della Repubblica e ad essa si accompagnava una crisi economica nella quale la guerra sì era ag­giunta alle cause strutturali. Il problema più pressante fu costituito dalla necessità di provvedere ai rifornimenti, settore al quale era preposta la commissione guidata da Angelo Tittoni. I due ostacoli principali erano rappresentati dalle difficoltà di comunicazione con l'esterno e dal paga­mento delle merci acquistate, che avrebbe dovuto essere effettuato mediante i buoni emessi dal governo, sovente rifiutati dai fornitori per la mancanza di garanzie sulla loro riscossione. Ad aggravare il tutto intervennero anche aspri contrasti tra Tittoni e i ministri della Guerra e del Commercio, accu­sati di preoccuparsi di più dell'approvvigionamento della truppa che di quello dei cittadini, di procedere indiscrirninataniente alla requisizione dei mezzi di trasporto e, per quanto riguarda quello del Commercio, di scarsa efficienza nella ricerca di soluzioni alternative alle difficoltà di acquisto delle derrate, soprattutto di grano e olio.3)
Se questa era la situazione degli approvvigionamenti, assai difficile ap­pariva anche il lavoro dei consiglieri che si occupavano dei danni alla città, coordinati da Giuseppe Gallieno. Per far fronte alle riparazioni di quelli causati dai cannoneggiamenti, si dovette aumentare di circa sessanta unità l'organico dei Vigili, che ammontava a circa cento elementi. Uno dei com­piti più impegnativi fu il rifacimento del tetto della Sistina, seriamente danneggiato dalle artiglierie nemiche.
La Commissione di beneficenza, guidata da Curzio Corboli, si limitò da parte sua, secondo le istruzioni impartite dal Ministero dei Lavori Pubblici, a gestire l'invio dei suoi operai nelle zone dove urgevano la co­struzione di barricate o depositi o la riparazione di danni subiti dalle mura di cinta. H numero dei lavoranti, massa che già in precedenza rappresen­tava un problema di ordine pubblico, aumentava quotidianamente, toccando
3) Le notizie sono tratte dall'interessante Relazione della Commissione per gli approvvigio­namenti, in ASC, Verbali dei Consigli generali, 24 maggio 1849, ali. A.