Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <66>
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66 Laura Francescana li
competenze delle divisioni amministrative in stretta dipendenza da esso. Con l'incarico attribuito il 27 agosto 1852 al protocollista Filippo Spanelli e all'* aggiunto Giuseppe Franchi8) i due impiegati fra il settembre 1852 e l'aprile 1853 riordinarono gli atti prodotti dall'amministrazione fino al febbraio '51, provvedendo in seguito a mettere in corrente l'archivio con i criteri già espressi nella relazione programmatica del 12 agosto *52.9) Il carteggio fu così raccolto in fascicoli annuali, per materia, utilizzando uno schema di titolarlo, che comprendeva 63 tìtoli o materie d'archivio (oltre ad una miscellanea) seguendo l'articolazione delle competenze attribuite al muni­cipio dal motu proprio del e47, secondo l'ordine d'enunciazione degli articoli che componevano l'atto normativo di Pio IX.
Due elementi vanno sottolineati in merito a questo ordinamento. Ese­guito dopo il ritomo al vecchio regime, esso privilegiò soprattutto la docu­mentazione che si riferiva all'ordinaria amministrazione: per il comune del biennio rivoluzionario il criterio fu quello di dare ordinata conservazione nel titolarlo soprattutto ai documenti relativi alle materie che avrebbero visto continuità d'azione amministrativa anche dopo il ridimensionamento delle competenze municipali sancito dalla restaurazione. Per il periodo della municipalità repubblicana e dell'assedio francese in particolare si tutelò inoltre, sotto i diversi titoli, soprattutto la conservazione dei documenti giustificativi delle spese straordinarie e quanto si riferiva alle vertenze e alle querele avanzate, durante e dopo la cessazione delle ostilità, da privati, enti religiosi, proprietari e commercianti, appaltatori di dazi e servizi comunali, in merito alle distruzioni e ai danni subiti, alla recupera dei beni sequestrati, ai risarcimenti delle requisizioni, ai mancati introiti causati dallo stato di guerra. In questa logica un nucleo rilevante di carte, non altrimenti disperse, né sottoposte a scarto10) e più esplicitamente testimonianti della qualifica­zione politica dell'azione della municipalità repubblicana (appunti, circo­lari, atti dispositivi, corrispondenza intrattenuta col Triumvirato e gli organi
ASC, CP, Consigli generali, Congressi di Magistratura e di Sezione, v. 45, congresso di Magistratura 27 agosto 1852 decr, n. 5.
59 ASC, CP, Amministratone Tito/o 8 Personale , b. 12, f, 4. Ivi, sui criteri d'ordinamento dell'archivio comunale v. pure le successive relazioni 6 aprile 1853 e 3 settembre 1864.
ln) Di fronte alla gran quantità di atti, molti dei quali privi affatto di protocollazione, da regolarizzarsi, distribuire ed archiviare comprendendo [...] lo stadio dal 1 gennaro 1848 a tutto il febbraro 1851 (...) bisognò procedere al ritiro di tutte quante le necessarie carte reperibili e dalle diverse sezioni, e dal luogo di deposito dove (erano] amalgamate con carte inalili, e se vuoisi pure con carte condannate al pesto (relazione di Spanelli e Franchi, 6 aprile 1853, ASC, CP, Amministratone - Titolo 8 Personale, b. 12, f. 4).