Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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pagina
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69
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Vita quotidiana nelle carte dell'Archivio Capitolino 69
Dal gruppo presieduto da Giuseppe Gabussi che esauri il proprio compito nella formazione delle liste elettorali e nell'esame dei ricorsi, provenivano Angelo Brunetti (il popolare Ciceruacchio) Mattia Montecchi, Alceo Felick-ni, Felice Scifoni: una pattuglia di attivi esponenti democratici che in consiglio rappresenteranno l'ala ideologicamente più orientata e politicamente più schierata a sostegno del governo repubblicano. Un gruppo più consistente aveva lavorato nella commissione nominata dal ministro Armellini 1*11 gennaio15 per sopraintendere alle votazioni e allo spoglio delle schede per la nomina dei 12 deputati romani, col sistema dello scrutinio di lista. Composto originariamente da 21 cittadini, politicamente meno emergenti, questo gruppo rimase attivo così come la magistratura ordinaria a cui si affiancava fino a quando il 25 aprile si radunò in Campidoglio il nuovo consiglio elettivo, essendo alla commissione presieduta dal Corboli stato attribuito il compito di portare a termine anche le elezioni del nuovo organo rappresentativo locale.1
Questo secondo gruppo aveva maturato una più ampia esperienza di gestione dell'apparato comunale. La laboriosa preparazione delle consultazioni per eleggere l'amministrazione locale (la convocazione dei seggi già prevista per Tll, poi per il 25 marzo, è sempre rimandata e dopo un'invalidazione per mancanza di numero legale il 15 aprile, l'elezione ha luogo solo nell'imminenza dell'attacco francese) coi risultati del 19 aprile che non rendono possibile nominare tutti i consiglieri richiesti dalla legge, ci indicano quali siano le resistenze e le difficoltà in cui avevano dovuto operare gli uomini che volevano rappresentare il cambiamento, in una situazione nella quale l' assedio era già cominciato. Quello attivamente iniziato dal partito antirepubblicano, non ancora con le armi militari, ma con quelle ideologiche della campagna insistente sull' anarchia ed il disordine in cui il territorio romano era gettato dagli avventurieri repubblicani. E quello pas-
,5) La rovina fu tesa pubblica sulla Gaggetta dì Roma, n. 8, 11 gennaio 1849.
16) islci mesi in cui fu attiva questa commissione, si mirò comunque sempre ad allargarne la base partecipativa. Svoltesi le elezioni del 21 gennaio, il presidente fece formale richiesta, accolta dal Ministro dell'interno, affinché entrassero a farne parte anche i membri della prima commissione che, non aveva creduto conveniente, per sua delicatezza, di assistere alla votazione ed agli altri atti ulteriori giacche molti di coloro che la componevano sarebbero stati eletti alla Costituente. Il disimpegno dei molti personaggi di spicco, altrimenti assorbiti dalle attività politiche e dalle cariche istituzionali, fece si che la commissione fosse in seguito ulteriormente incrementata di altri sette cittadini (Achille Morelli, Guido Romiti, Carlo Gavardini, Giuseppe e Salvatore Ponzi, Felice e Francesco Sani): v. gli atti di nomina del Ministro dell'interno Armellini 1 e 14 febbraio, in: ASC, CP, Amministrazione Ripubblica Romana, b. 2, f. 1, s. 3).