Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <73>
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V'ita quotidiana nelle carte deirA.rchivio Capitolino 73
gennaio aveva escluso dal diritto di voto.22) I provvedimenti assunti dalla commissione in occasione delle celebrazioni pubbliche di cui abbiamo parlato: la restituzione dei pegni giacenti al Monte di Pietà fino ad un valore di 50 baiocchi a spese del municipio nelTun caso; e nell'altro l'elargizione dei sussidi alle zitelle povere e alle famiglie indigenti dei rioni (segnalate queste dai cittadini elettori, con il voto depositato in un'urna a parte, il 19 aprile)23) recuperavano anch'essi, capovolgendone i significati, le tradizionali forme di comunicazione e di controllo sociale del regime ecclesiastico. Qui nella sfera della beneficenza pubblica un settore nel quale lo stesso Pio EX aveva voluto innovare, trasferendo al municipio l'iniziativa in mate­ria di politica occupazionale e di assistenza pubblica, fino al c47 gestita dall'ecclesiastica Commissione dei sussidi, creata da Leone XII nel 1826 col cospicuo numero degli inabili assistiti e dei poveri giornalmente impie­gati a Roma nei cosiddetti lavori di beneficenza,24) appare l'intento di sostituire al linguaggio tradizionale della Chiesa quello della carità cristia­na e del paterno soccorso discendente dalla sovrana benevolenza una sin­tassi nuova che avrebbe dovuto coniugare il lessico dei bisogni sociali con quello dei diritti dei cittadini.
Per promuovere occupazione e politiche di riattivazione dei circuiti di produzione e distribuzione del reddito, interveniva il Ministro del commer­cio belle arti industria e agricoltura, Pietro Sterbini. Già il 26 gennaio si rivolgeva al Senatore perentoriamente indicando anche al municipio il dovere di aprire una qualche lavorazione nella quale occupare la manodopera specializzata dei lavoranti del marmo, una delle categorie di artieri, insieme ai pittori, mosaicisti ed altri esercenti arti decorative e mi­nori, tutte gravemente colpite nelle circostanze attuali dalla disoccupazione. A favore di questa classe di cittadini metteva in rilievo il ministro pei quali può a buon diritto dirsi che si mantenga vivo il ramo quasi unico del nostro commercio attivo e che colla loro industria e coi loro lavori
*?> Decreto della Commissione provvisoria di governo degli Stati Romani sull'ordina­mento de' Municipi , 31 gennaio 1849 (Raccolta dette leggi e disposizioni del governo provvisorio pontificio che incominciò col 25 novembre 1848 ed ebbe termine il 9 febbraio 1849, Roma, 1849, pp. 260-294).
23) Sulla conduzione e la pubblicizzazione delle due iniziative v, rispettivamente le no­tificazioni della Commissione provvisoria municipale: 3, 6, 8, 17 febbraio (ASC, CP, Ammi­nistrazione - Repubblica Romana, b. 2, f. 1, s. 4) e 18, 19, 22 aprile (ASC, CP, Notificazioni e altre stampe pubblicate dal Comune di Roma, v. 2, nn. 130-133).
M) Sull'amministrazione della beneficenza a Roma e la Commissione dei sussidi, ri­pristinata nel 1851, v. M.T. DE NlGRlS, // titolo 41 Ospiti e beneficenza dell'Archivio Capitolino, 1848-1870, in Architettura Storia Documenti, 1991-1996, pp. 279-329.