Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <75>
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Vita quotidiana nelle carte dell'Archivio Capitolino 75
di San Luca Filippo Giiaccarini, approfittando [...] del più bel diritto di un popolo libero, quello dell'associazione come si legge nel manifesto del 23 gennaio, indirizzato agli scultori, modellatori e lavoranti di marmo dello Stato Romano con lo scopo di provvedere di lavoro tutti quei suoi membri che ne mancano, di soccorrere quelli malati o inabili, di abbattere il monopolio [...] di somministrare i mezzi al vero Merito perché possa emer­gere, d'incoraggiare l'Ingegno onde sviluppi con tutta la forza di cui Dio lo forniva .28>
Così dunque anche la vecchia magistratura che radunandosi per l'ultima volta in Campidoglio il 20 aprile ebbe il tempo di assecondare anche altri progetti del ministro per l'impiego della manodopera, come la campagna di scavi avviata in marzo nel Foro Romano orientava il proprio agire, aderendo ai modelli e facendo propri i progetti di integrazio­ne sociale della nuova classe dirigente repubblicana. Scemato il peso dell'ari­stocrazia dopo l'abbandono del Corsini, la leadership si era concentrata anche in questo organismo nella componente borghese, liberale e riformista, pur nel segno del moderatismo, rappresentata soprattutto dalle figure del Conservatore Sturbinetti, addetto ad uno dei settori vitali del governo locale, i servizi e le infrastrutture urbanistiche, a capo della Divisione Ac­que e strade, nettezza, ornato e comodo e del consigliere Giuseppe Lunati, che partecipava stabilmente a partire dal 12 febbraio ai lavori della giunta, incaricato della cura delle finanze comunali, nella Sezione degli introiti.
Nel consiglio che si radunò per la prima volta in Campidoglio il 25 aprile, del tutto rinnovato nella composizione sociale e negli uomini, pre­sentandosi come l'assemblea di un vasto ceto di borghesi: medici, avvocati, ingegneri e architetti, mercanti di campagna, banchieri, negozianti, commer­cianti, avrebbe trovato conferma la leadership dei due avvocati romani, eletti col sostegno del Circolo popolare e con il maggior numero di suffragi, destinati ad assumere la posizione più influente nella nuova giunta, con la carica di Senatore lo Sturbinetti e di Conservatore alle finanze il Lunati, secondo un evidente indirizzo di continuità con le scelte progressi­ste nel segno però della mediazione e del moderatismo della giunta di cui si era appena conclusa l'esperienza di lavoro.29)
copie di dodici statue delle collezioni capitoline - - v. pure il carteggio 7-8 febbraio 1849, in ASC, CP, Amministrazioni- Titolo 12 Monumenti, b. 1, f. 3.
2*) ASC, CP, Amministrazione - Titolo 13 Palassi Capitolini, Museo, Protomoteca, Pina­coteca , b. 1, f. 2.
2ty Sulla parabola politica di Francesco Sturbinetti amministratore comunale, depu­tato e ministro, da Pio IX alla Repubblica - - v. il profilo biografico di G. CECCARELLI