Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
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1999
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pagina
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79
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Vita quotidiana nelle carte dell'Archivio Capito/ino 79
tato a Tordinona si salva il teatro che appartiene al principe Torlonia casini e vigne suburbane, perché possibili luoghi di riparo di postazioni francesi. Ed ancora abbattono il verde cittadino una petizione a firma di 14 consiglieri il 15 maggio vuole scongiurare la distruzione del raro ed arnmirabile pineto della Villa Pinciana, una passeggiata e luogo di delizia per il Popolo Romano, che forma l'ammirazione delli stranieri 35) per motivi di difese e perché serve il legname. Le imposizioni descritte in molti casi apparivano colpire duramente e ingiustificatamente la popolazione. In questo quadro è soprattutto il moderatismo e il pragmatismo degli amministratori capitolini, attraverso autonome forme di operatività, a svolgere un ruolo equilibratore e di tenuta della compagine sociale.
Pragmatica ed autonomamente operativa sarà l'iniziativa della commissione per gli approvvigionamenti, che secondo quanto ci appare dai dettagliati resoconti giornalmente presentati dal 29 aprile all'8 luglio della frenetica attività svolta, scontava la disattenzione di poteri il Triumvirato, i Ministri del commercio, delle finanze, dell'interno, della guerra inerti od incapaci di affrontare il grave problema delle sussistenze della capitale. Particolarmente difficili erano soprattutto i rapporti con le autorità militari e di pubblica sicurezza, che con le interdizioni d'accesso ed egresso dalla città murata mettevano in crisi i rapporti di scambio città campagna, scanditi dal regolare transito dei carrettieri, butteri, addetti ai lavori stagionali delle campagne, ortolani attraverso le porte e dogane cittadine, invano tentando i rappresentanti comunali di stabilire un accordo che, a tutela dei cittadini, imponesse il rispetto dei lasciapassare rilasciati dall'autorità municipale. La definizione delle tariffe dei generi di prima necessità: l'olio, la farina, il pane, il vino (elemento essenziale quest'ultimo delle abitudini alimentari dei romani e dei militi) i contingentamenti del bestiame da introdurre settimanalmente nello stabilimento di mattazione e dei grani da macinare, i provvedimenti per incrementare la molitura e le scorte di farina, in vista del probabile sabotaggio delle condutture delle acque Paola e Mariana che alimentavano le mole ciò che puntualmente avverrà da parte del francesi, 1*11 giugno quindi l'affannosa ricerca di impianti alternativi (si pensa a installate molini galleggianti sul Tevere con l'uso dei motori a vapore dei piroscafi) appartiene interamente all'iniziativa degli amministratori comunali, che faticosamente riusciranno a mettere anche in moto la macchina degli accaparramenti fuori dal territorio dell'Agro Roma-
35) i Consiglieri Grandoni, Lunati, Vaselli, Mazzocchi Canina, Silvagni, Natali, Capoccioni, Maggiorani, Bandii, Poggi, Laudi, Ugo, Muti al Ministro della guerra e marina Avczzana, 15 maggio 1849, ASC CP, Amministratone - Repubblica "Romana, b. 2, f. 1, s. t.