Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <80>
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80 Laura Francescangeli
no imponendo al governo l'introduzione dei grani e del bestiame dalle altre province dello stato e dall'estero, franco dazio.36)
Pragmatiche furono anche le risoluzioni con cui la commisione ài sanità affrontò i problemi in primo piano dell'emergenza sanitaria e dell'igiene pubblica.37) Fra le riuscite riforme della municipalità quarantotte­sca, vi era quella della sanità regionaria, con l'organizzazione entrato in vigore il nuovo Regolamento pei medici, cerusici, speziali, e per le levatrici della beneficenza comunale dal 1 maggio '48 di una rete capil­lare di presidi sanitari di zona nelle dodici regioni sanitarie in cui erano divise le 44 parrocchie di Roma. In ogni regione si dava efficienza ad un servizio di farmacia e alle prestazioni della équipe sanitaria comunale cui ciascuna parrocchia doveva far riferimento, costituita da un medico, un chi­rurgo ed una levatrice, selezionati in base a concorso pubblico, per la som­ministrazione dei farmaci e la visita a domicilio a titolo gratuito, anche di notte, dei poveri infermi.38) Sulla qualificazione professionale di questo corpo
V. la sintesi del lavoro svolto presentata da Angelo Tittoni il 24 maggio (ASC, CP, Consigli generati, Congressi di Magistratura e di Segone, v. 2, allegato A al verbale del consiglio generale 24 maggio 1849), Per le settimane successive v. i verbali della commissione d'approvvigionamento 6, 8, 10, 14, 19, 20, 25, 28 giugno (ASC, CP, Amministrazione -Miscellanea, b. 3, f, 1).
37J Senza disporre di un regolamento cimiteriale del progetto presentato dai consi­glieri Baroni e Ghirelli prima della scadenza del mandato della municipalità quarantottesca si tornò a discutere il 31 maggio la commissione sanitaria doveva affrontare il problema delle sepolture. Non potendosi nelle circostanze dell'assedio utilizzare il campo Verano, si pensò ad opere di spurgo che la stagione calda rendeva pericolose nei cimiteri urbani di S. Giovanni in Laterano e di S. Spirito. Né questi provvedimenti si annunciavano sufficienti: secondo la nota inviata dal provveditore del cimitero di S. Spirito, qui fra il 30 aprile e il 6 giugno erano stati seppelliti 514 cadaveri. Occorreva dunque localizzare altri luoghi di inumazione entro le mura: gli Orti Barberini, fatto il sopralluogo, si riconobbe­ro aver tutte le condizioni necessarie per un cemetero essendo posti presso la porta Salara a nord-est sopra un poggetto per cui si convenne di prendere le disposizioni per attivarlo (ASC, CP, Consigli generati, Congressi di Magistratura e di Sezione, v. 108, verbale della commissione di sanità 19 maggio 1849).

3 V. il testo a stampa del regolamento presentato alla Sezione Sanitaria il 14 gen­naio 1848 dal Conservatore Bianchini in ASC, CP, Amministratone Titolo 46 Provvidente sanitarie, b. 3, f. 1. Trasferita al Comune la direzione dell'assistenza medica a domicilio dei poveri delle parrocchie già facente capo, attraverso l'organizzazione delle 12 regioni di beneficenza cittadine, alla commissione dei sussidi (v. supra, n. 24) con il regolamento si intendeva rendere più efficiente il servizio, in primo luogo ampliando l'organico degli addetti: l'esiguo numero di medici, chirurghi e ostetriche regionali finora stipendiati dalla Elemosine-ria Apostolica (sulla storia del servizio, dal 1851 col riprìstino della commissione dei sussidi, tornato a dipendere dall'autorità ecclesiastica, v, V. ROCCHI, Origini dell'assistenza medica exfraospedaliera ai poveri di Roma, Roma, 1905). Del nuovo regolamento fu propugna­tore il bolognese Paolo Baroni, eminente chirurgo, di cui Alceo Feliciani era a Roma allievo