Rassegna storica del Risorgimento

Commemorazioni. Georges Dethan
anno <1999>   pagina <81>
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Vita quotidiana nelle carte dell'Archivio Capitolino 81
sanitario comunale avrebbe fatto perno in primo luogo l'organizzazione delle case di soccorso municipali che leggiamo nella relazione del 24 maggio al consiglio comunale prontamente si fornirono di quanto era indispensabile per accogliere in ciascuna di esse meglio di cento feriti.39) Allestiti in luoghi per quanto possibile vicini alle zone ove avrebbero attac­cato i francesi ed attivi fin dal 30 aprile i ricoveri di S. Maria della Scala, di S. Giovanni dei Fiorentini e del S. Uffizio, il 1 maggio fu attivata una quarta ambulanza nella canonica di S. Marta Maggiore, quindi una quinta nel convento di S. Gregorio al Celio, paventandosi un probabile attacco anche da sud-est ad opera delle truppe napoletane. A dirigere ciascuna casa di soccorso era chiamato un medico comunale, coadiuvato da uno o due chirurghi assistenti e due aiuti, oltre agli infermieri e barellanti. Nelle ambu­lanze secondo il regolamento approntato doveva radunarsi il perso­nale sanitario Al primo segnale d'allarme e specialmente al rintocco delle campane di Monte Citorio e del Campidoglio, prestando le prime cure a tutti i feriti che vi affluissero, sia militari che borghesi, ritenendovi coloro che per la gravezza delle lesioni non fossero capaci di essere trasportati agli ospedali, ove invece dovevano essere trasferiti dopo la necessaria me­dicatura, tutti, gli altri che ammettono di essere trasportati .40) La scelta dei
e collaboratore nella professione medica. Sull'impegno umanitario poi profuso a favore della Repubblica da Paolo Baroni che nel 1849 troviamo, a capo del Consiglio superiore di sanità del Ministero della guerra, infaticabile organizzatore degli ospedali militari, v. la voce biografica curata da A. BERSELLI, in Dizionario Biografico degli Italiani* v. 6, Roma, 1964, pp. 460-461. Sul medico chirurgo romano Alceo Feliciani (che fu nuovamente consigliere ed assessore nel comune italiano fra il 1870 ed il 1872) v. la nota biografica [1874] in: Biografie dei consiglieri comunali di Roma dal settembre 1870, Roma (dispense, 1873-1877).
39) ASC, CP, Amministratone - Repubblica Romana, b. 18, f. 3, s. 1.
*9 Regolamento per le case di soccorso per feriti , ASC, CP, Amministrazione - R>-pubblica Romana, b. 18, f. 3, s. 2. Sospesi i combattimenti per più di un mese, dopo lo scontro del 30 aprile, le case comunali furono via via sgomberate, con il trasporto dei feriti nell'ambulanza centrale militare alla Trinità dei pellegrini tra il 18 e il 29 maggio; quindi ripresero a funzionare il 3 giugno, rimanendo per alcuni giorni attive anche dopo l'entrata dei francesi: il 3 luglio fu chiusa S. Maria Maggiore, il 13 S. Giovanni de' Fiorentini e S. Gregorio, il 17 S. Maria della Scala, il 19 il S. Uffizio (v. ivi, b. 18, f. 3, s. 15, i relativi atti di liquidazione). Oltre a quanto si ricava sul funzionamento delle strutture comunali dagli atti raccolti (sotto il titolo 7 case di soccorso pei feriti) nella citata serie ASC, CP, Amministrazione Repubblica Romana, b. 18, dati sull'attività dell'ambulanza di S. Giovanni dei Fiorentini, sono desumibili anche da alcuni documenti conservati nell'Istituto dì Storia della Medicina dell'Università La Sapienza, pubblicati da A, PANIZZI, // contributo dei sanitari di Roma ai moti del Risorgimento, in Vagine di storia della scienza e della tecnica, 1949 (pp. 21-37). Di questi che si riferiscono al servizio svolto dal chirurgo comunale Filippo Finucci, fa parte anche un registro dei ricoveri